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VOLANTONE_GATTI_TRE SIMBOLI_Pagina_1

DIECI PUNTI PER UN’ALTRA PROVINCIA

METROPOLITANA, SOSTENIBILE E SOLIDALE

 

 

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1. PARTECIPAZIONE E DEMOCRAZIA PER UNA NUOVA ETICA PUBBLICA

Con i suoi tre milioni di abitanti, la Provincia di Milano può e deve svolgere un ruolo rilevante nei confronti dei suoi cittadini e nel rapporto con Governo, Regione e Comuni. Una Grande Provincia sa farsi interprete di principi fondamentali come la pace, la laicità, l’accoglienza, l’inclusione sociale, la solidarietà, la difesa del welfare pubblico e dei diritti delle persone, contro le discriminazioni degli ultimi e dei diversi, la giustizia fai-da-te e le ronde.

La nostra coalizione vuole aprire una nuova stagione della politica che metta al centro questi principi e riscopra il valore dell’etica pubblica, facendo leva su democrazia e partecipazione come priorità di un nuovo governo dell’area metropolitana che superi l’attuale provincia. Una politica realmente alternativa al centro destra che favorisca la cittadinanza attiva e un nuovo protagonismo attraverso luoghi e strumenti con cui tutte e tutti possano contare e decidere. Deve essere rinnovato il ruolo delle assemblee elettive contro la cessione del potere decisionale a pochi soggetti sottratti al controllo democratico. Va riconquistata la democrazia nella comunicazione.

La nostra proposta rimette al centro il ruolo del pubblico nella programmazione e nella gestione dei servizi, contro privatizzazioni e esternalizzazioni che non ne migliorano la qualità, lasciano campo libero alle dinamiche spontanee del mercato, all’azione dei poteri forti, favoriscono rapporti clientelari e illegalità, svalutano competenze e professionalità interne privilegiando l’uso di consulenze esterne. Questa è la nostra cornice valoriale entro cui trovano applicazione le competenze specifiche che la legge affida all’ente Provincia, come ad esempio trasporto pubblico e viabilità, pianificazione territoriale e parchi, scuola, lavoro e formazione professionale, servizi pubblici locali, acqua e rifiuti.

2. PER UN GOVERNO DEMOCRATICO DEL TERRITORIO

Dopo anni di assenza di un forte ruolo programmatorio pubblico, la scelta del Presidente uscente e del PD di rinunciare all’approvazione del nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, rappresenta una grave concessione alla politiche del centrodestra, ai cementificatori e ai poteri forti. Questa situazione impedisce una riqualificazione territoriale e ambientale, e non salvaguarda circa 1000 Kmq di aree agricole. La revisione del PTCP è una priorità attraverso cui modificare le previsioni infrastrutturali, ambientali, insediative, nella direzione del “consumo zero” di suolo, ed operare una riqualificazione sociale ed ambientale di tutte le periferie urbane degradate, carenti di servizi pubblici ed attrezzature collettive. Vanno salvaguardati e potenziati i PLIS (Parchi Locali di Interesse Sovracomunale).

EXPO 2015. Il progetto complessivo non è accettabile. Le strutture espositive devono essere localizzate nell’attuale Fiera di Rho-Pero e in altri spazi esistenti, senza cedere altro territorio agli immobiliaristi. Crisi e nuove emergenze sociali impongono la rinuncia ad ogni spreco di risorse economiche, da indirizzare invece alla riqualificazione ambientale, sociale e culturale delle città.

Occorre promuovere un piano casa che privilegi l’affitto, forme di acquisto con riscatto, recupero di appartamenti e stabili vuoti e sfitti, e la manutenzione straordinaria del patrimonio abitativo.

PARCO AGRICOLO SUD MILANO. Il Parco non è un vincolo, ma una grande opportunità da salvaguardare da mire espansive e speculative. Vanno previsti: interventi di risanamento, manutenzione e tutela ambientale, anche come occasione per una nuova occupazione; un programma di rilancio delle produzioni agricole, favorendo l’interscambio diretto produttore-consumatore, per la creazione di una rete di economia solidale.

IDROSCALO. Risorsa unica nel contesto lombardo e nazionale, vogliamo che resti un patrimonio pubblico gestito e diretto dall’Amministrazione Provinciale a disposizione dei 2,5 milioni di sportivi e frequentatori annuali.

3. NO AD ALTRE AUTOSTRADE, PIU’ TRASPORTO PUBBLICO SU FERRO

I livelli di congestione del traffico e dell’inquinamento dell’aria sono fra i principali problemi del nostro territorio, a cui sono collegati problemi di ambiente, salute e sicurezza. La responsabilità principale di questo stato di cose risiede in una politica fondata sulle grandi infrastrutture autostradali, che incentivano il traffico privato su gomma e non affrontano i nodi reali della mobilità nell’area metropolitana. Proponiamo una mobilità sostenibile e compatibile con l’ambiente e il territorio e ci battiamo per favorire soluzioni efficienti: rilancio del sistema ferroviario metropolitano; potenziamento del trasporto pubblico e accessibile su ferro attraverso l’ampliamento della rete delle metropolitane e delle metrotranvie, a partire dalla realizzazione di un “anello del ferro” che colleghi i comuni della provincia; istituzione del biglietto unico e del sistema tariffario integrato per il trasporto metropolitano e urbano; realizzazione di nuove piste e corsie ciclabili.

4. RIFIUTI ZERO: SI DEVE, SI PUÒ! NO A NUOVI INCENERITORI

Riduzione, Raccolta differenziata, Recupero, Riciclo, Riuso e realizzazione di impianti di compostaggio saranno i nostri obiettivi contro il business di nuovi inceneritori, inutili e dannosi per la salute. Dobbiamo passare dalla mentalità di “smaltire rifiuti “ al principio di “recuperare risorse” con conseguente riduzione del consumo di beni naturali e risparmio di energia per la produzione/trasformazione delle materie prime. La Provincia può coordinare il lavoro dei Comuni con regole chiare e precise che impongano la raccolta differenziata e indirizzino le attività di produzione verso prodotti riciclabili/recuperabili. Attraverso una reale politica alternativa, gli attuali impianti di smaltimento dei rifiuti risultano sufficienti per rispondere al fabbisogno della nostra Provincia.

5. PROTEGGIAMO I BENI COMUNI. ACQUA PUBBLICA

Acqua, aria, energia, territorio e biodiversità non sono cedibili al mercato: sono beni comuni e a questi si deve garantire l’accesso per tutti, come garanzia per le generazioni future ed il mantenimento della loro riproducibilità come cicli. Continueremo a batterci contro la logica di privatizzazione dell’acqua pubblica e perché si tenga fede all’impegno di pervenire ad un’unica Azienda totalmente pubblica che riunisca in sé patrimonio, gestione ed erogazione del sistema idrico della provincia milanese entro il 31/12/2009, in grado di coordinarsi efficacemente con il sistema idrico integrato della città di Milano e delle provincie confinanti.

6. DIFENDIAMO LA SCUOLA PUBBLICA

La scuola pubblica, laica e democratica, la scuola della Costituzione va difesa e valorizzata come una grande priorità. Contro ogni processo di privatizzazione e aziendalizzazione occorre affermarne il carattere pubblico sia per contrastare efficacemente le nuove diseguaglianze, sia per costruire una società futura che garantisca pari opportunità e pari diritti. Una scuola aperta al territorio che sappia rispondere alla sfida solidale che ci sentiamo di assumere perché diventi una risorsa su cui puntare per condividere un futuro comune. La Provincia di Milano deve continuare ad essere un punto di riferimento per insegnanti, operatori e genitori, per la difesa di una scuola pubblica che, nell’apertura al territorio, trovi le sinergie per allargare l’offerta formativa e produrre cultura diffusa. Occorre incrementare la rete di accesso aumentando l’offerta di indirizzi, di istituti scolastici e decentrando l’offerta formativa per ridurre il pendolarismo e l’abbandono scolastico. Per l’edilizia scolastica degli istituti superiori molto è stato già fatto: va esteso ulteriormente l’utilizzo delle fonti energetiche alternative come positivamente avviato in questi anni.

7. SENZA LAVORO NON C’È DIGNITÀ, NON C’È FUTURO. LA PROVINCIA CONTRO LA CRISI

La crisi tende ad espellere lavoratrici e lavoratori e ad aumentare la precarietà. La nostra azione sarà indirizzata al contrasto dei licenziamenti e all’estensione degli ammortizzatori sociali a tutti, compresi precari e piccole aziende. Strategica sarà l’azione di politica industriale per non far scomparire le piccole e medie imprese e per sostenere l’artigianato e il commercio al dettaglio di vicinato. Promuoveremo la costituzione di un Fondo regionale di Garanzia per il Lavoro con il compito di sostenere finanziariamente i commissari pubblici nominati per evitare il fallimento di imprese in crisi. Andrà infine confermata e razionalizzata l’integrazione dei servizi pubblici per l’impiego e per la formazione, realizzata attraverso l’istituzione dei Centri per l’Impiego.

La Provincia dovrà svolgere un’azione decisa anche contro il carovita, sostenendo le realtà autorganizzate dei cittadini (Gruppi di Acquisto Solidale e/o Popolare) portatori di nuovi stili di vita consapevoli, socialmente ed ambientalmente sostenibili, e attraverso specifici contribuiti economici anticrisi, in modo continuato e coordinato.

Riteniamo anche si debbano prevedere forme di intervento straordinario per le diverse emergenze che limitano la possibilità di una vita dignitosa ad anziani, minori, disabili e migranti.

8. PER UNA CULTURA DEI DIRITTI, DELLA PACE E DELL’ACCOGLIENZA

Vogliamo un Provincia che promuova una cultura dei diritti, per tutte e tutti, indipendentemente da genere, età, orientamento sessuale e religione. I bambini e le bambine sono i primi soggetti di diritti. Salute, scuola, gioco, spazi e luoghi pensati a loro misura sono gli indicatori di una qualità di vita a vantaggio di tutti. La Provincia s’impegnerà nell’incrementare i servizi, il cui accesso va sempre garantito e la frequenza sostenuta.

Siamo per la difesa dei valori di libertà di ogni donna e uomo, contro ogni imposizione statuale e religiosa della sfera privata, per il diritto all’autodeterminazione, contro ogni manipolazione delle coscienze.

Democrazia di genere significa rappresentanza equilibrata all’interno delle istituzioni, scelte politiche che frenino la maggior esposizione delle donne alla disoccupazione e realizzino un welfare che risponda in modo adeguato alle loro difficoltà organizzative ed economiche. Si traduce anche nel mettere a disposizione una Casa delle Donne come sede adeguata per ospitare un punto di vista alternativo alla visione patriarcale e sessista della società.

Il nostro impegno consiste nel tenere insieme diritti civili e diritti sociali per costruire una società inclusiva e dare risposte concrete a vecchi e nuovi soggetti di cittadinanza. La Provincia deve proseguire l’impegno per le persone con disabilità attraverso percorsi che promuovano la piena cittadinanza attiva e una vita autonoma e indipendente, coinvolgendo le associazioni.   

Vogliamo una Provincia che promuova una cultura attiva della pace e dell’accoglienza. Continueremo a sostenere l’esperienza e le attività della Casa della Pace e il Fondo Provinciale Milanese per la cooperazione internazionale. La battaglia per il diritto di cittadinanza, per l’inserimento sociale dei cittadini e delle cittadine migranti, per l’uscita dalla clandestinità, sarà la nostra risposta alle politiche sicuritarie, alle ronde e alla diffusione di un clima di intolleranza e razzismo.

Vogliamo una Provincia che promuova il diritto alla cultura e alle culture, come spazio di crescita, di ricerca, di promozione e coesione sociale, assumendo un ruolo di regia e di propulsore creativo, facilitandone l’accesso e la fruizione.

9. LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CONTROLLO DEGLI APPALTI

Anche in vista dell’Expo 2015, gravi sono i rischi derivanti dalle infiltrazioni mafiose. Vogliamo rappresentare le donne e gli uomini onesti, che non intendono soccombere a queste logiche. Per una vera azione di contrasto della criminalità organizzata e della ‘ndrangheta nell’economia milanese, occorre un impegno concreto delle istituzioni, a partire dal controllo sugli appalti pubblici e privati, per il rispetto della legalità, della trasparenza e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Anche per questo riteniamo necessario riconsegnare al consiglio provinciale un ruolo di vigilanza e trasparenza a partire dal buon funzionamento della commissione sul rapporto tra Amministrazioni locali e criminalità, e dalla costituzione di un Osservatorio degli infortuni sul lavoro.

10. CITTÀ E CITTADINANZA METROPOLITANA

Pensiamo infine sia necessario un governo sovracomunale e intermedio tra Regione e Comuni, che superi l’ente Provincia e scomponga il Comune di Milano in unità amministrative più vicine ai cittadini (attuando un reale decentramento di alcune funzione e delegandone altre all’ente metropolitano), per consentire la creazione della vera città metropolitana, dotata di poteri e di funzioni di programmazione, pianificazione, gestione di questioni e settori strategici a livello sovracomunale (mobilità, trasporti, infrastrutture, rifiuti e fonti energetiche, riassetto idrogeologico, parchi). Il nuovo ente metropolitano dovrà dotarsi di organi di partecipazione civica, per un più ampio spazio di controllo democratico delle cittadine e dai cittadini.

dieci punti

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