COMITATO CITTADINI PER INTERRAMENTO DELLA RHO-MONZA (CCIRM), UNA GRANDE PROVA DI DIGNITÀ

volantino assembleaMartedì 27 ottobre 2015 ho partecipato all’assemblea periodica del CCIRM. Un’assemblea difficile, diversa dalle pentolate e dalle innumerevoli manifestazioni di piazza di questi anni, ma egualmente importante per rendere conto dei giudizi negativi espressi da TAR e Consiglio di Stato, ma soprattutto per riaffermare che il Comitato non si spegne ma va avanti per controllare lo svolgimento dei lavori (le istituzioni dove sono?) e per contribuire alla tutela del territorio e della salute pubblica. La “grande alleanza” tra Governo nazionale e Giunta lombarda ha favorito le autostrade inutili e dannose e gli interessi dei signori dell’asfalto che, dopo aver saccheggiato le casse pubbliche, incassato i profitti ed elargito le briciole a una parte del sistema istituzionale e dei partiti, hanno schiacciato Paderno Dugnano e dintorni. Del resto cosa ci si può aspettare dalla Giunta Maroni, che vuole 200 Km di autostrade in più e dopo BreBeMi, TEM e Rho-Monza, vuole la nuova Tangenziale Ovest del Parco del Ticino? O dal Governo Renzi, che sta riesumando il progetto del ponte sullo Stretto di Messina? Nel frattempo vanno alla deriva il trasporto pubblico, l’agricoltura, la manutenzione e la cura del territorio. Penso però che dopo il 1° novembre la “tregua” per le inchieste EXPO venga superata. La “questione morale” che riguarda Roma, Milano e tutto il paese riesplode ogni giorno senza interruzione e solo l’azione del Comitato tiene i fari puntati anche sul cantiere di Paderno Dugnano e della Rho-Monza. Con tenacia e con fatica, il CCIRM denuncia le malefatte di Serravalle, di Autostrade per l’Italia e di tutte le società pubbliche e private impegnate in questa tratta. Non si fanno sconti a Province, Comuni e Città metropolitana per le inadempienze e le complicità, non si attendono solo i pronunciamenti della magistratura. È inaudito che fino a questo momento siano ignorate anche le segnalazioni del Comitato sulla pericolosità del ponte provvisorio che ostacola il deflusso del Seveso e aumenta il rischio di esondazioni in tutto il territorio padernese. Nelle prossime settimane, dopo tanti anni di lotte e sacrifici, il Comitato costringerà di nuovo tutte le parti a rendere conto dei lavori, delle azioni di contrasto contro mafie e corruzioni e insieme dello stato di salute, delle malattie, dell’inquinamento in un luogo che si vuole devastare con il mostro a 14 corsie. È il momento che l’informazione e i mezzi di comunicazione facciano inchiesta e riaccendano la luce su questo scempio. Domani, 4 novembre, è anche il quinto anniversario della strage Eureco di Paderno Dugnano, in cui hanno perso la vita in modo atroce quattro lavoratori. Cinque anni dopo non c’è ancora giustizia, ma il Comitato a sostegno dei famigliari delle vittime e dei lavoratori Eureco non si rassegna. Quel territorio merita rispetto e la restituzione di diritti e salute.

Massimo Gatti 

già Consigliere provinciale di Milano Lista civica Un’Altra Provincia-PRC-PdCI

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