APPELLO – NON COSTRUITE LA M4: LE ALTERNATIVE CI SONO

Pubblichiamo l’appello promosso dal Forum Civico Metropolitano. Info e adesioni: contact@forumcivicometropolitano.it.

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Ci rivolgiM4amo al sindaco Giuliano Pisapia, alla sua Giunta e al Consiglio comunale di Milano: non proseguite nella realizzazione integrale della linea metropolitana 4, opera insostenibile sul piano economico-finanziario ed ambientale, chiusa nel recinto amministrativo di Milano, non rispondente alle necessità di migliorare la rete di trasporto pubblico nelle periferie e nell’area metropolitana. Ci rivolgiamo ai sindaci e ai consiglieri degli altri 133 comuni, al Consiglio e alla Conferenza , organi della Città Metropolitana : intervenite e assumetevi la responsabilità di affrontare con urgenza le questioni relative al diritto alla mobilità e al piano metropolitano del trasporto pubblico e delle infrastrutture su ferro. Mentre si avvia l’iter istitutivo della Città Metropolitana, la M4 non può rimanere di esclusiva pertinenza del Comune di Milano. Il progetto M4 risale al 2007, come opera per Expo e non come disegno organico di trasporto pubblico urbano e metropolitano. La sua realizzazione porterebbe a ripetere le conseguenze negative già sperimentate dalla M5 sul piano economico ed ambientale, ad aggravare l’assetto idro-geologico del territorio già in gravi condizioni per l’insostenibile cementificazione e i cambiamenti climatici, le esondazioni e le falde acquifere che s’innalzano ed allagano le linee 2, 3, 5. Oltre agli enormi costi, la M4 ci pone interrogativi sulla sua stessa ragione d’essere. Confermarne l’intero tracciato – da Linate a San Cristoforo, con oltre la metà delle 21 fermate nelle viscere del centro storico, compresa San Babila – significa riconfermare il sistema mono-radiocentrico della città di Milano ed emarginare le periferie e i comuni dell’area vasta. La M4 è in palese contraddizione con le esigenze di ripensare le città dell’area metropolitana come un sistema equilibrato di comuni e di reti infrastrutturali. Purtroppo lo stesso statuto della Città Metropolitana ratifica il predominio del capoluogo e rinvia alle calende greche l’elezione diretta a suffragio universale dei suoi organi, escludendo i cittadini dalla partecipazione alla vita pubblica! Sui costi della M4 si è capito che non è affatto garantita la sostenibilità economica ed ambientale. I 2 miliardi previsti, già in lievitazione verso l’alto, arrivano a 3 miliardi 461 milioni secondo gli ultimi dati. Il comune s’impegna a pagare, per mutui ed interessi, tra 100 / 80 milioni per ciascun dei prossimi 20 – 30 anni: il totale complessivo oscilla tra i 2 / 3 miliardi, che si scaricheranno sui cittadini attraverso aumenti di tasse e ticket e ulteriori riduzioni di servizi sociali. Costerebbe modificare il progetto limitandone la realizzazione al tratto Linate-Piazzale Dateo , rinunciando ai 172 milioni promessi dal Governo ed eventualmente pagando le penali. Si può ancora sostenere che l’opera s’ha da fare perché è prevista per l’Expo, mentre verrebbe realizzata forse nel 2022, a distanza di 15 anni dalla sua iniziale idea progettuale? Vi chiediamo di fermarvi a riflettere e di cambiare rotta, con lungimiranza politica ed amministrativa. Fate in modo che non prevalga ancora una volta la logica della grande opera che porta enormi vantaggi al capitale privato, bancario e finanziario, e dilapida le finanze pubbliche secondo il modello devastante del project financing. E’ necessario e urgente un progetto alternativo di sistema policentrico di trasporto pubblico , finalizzato a costruire le reti di collegamento con i comuni dell’area metropolitana , a rafforzare e migliorare le linee ferroviarie per i pendolari. Un sistema che abbandoni il modello a raggiera di collegamento con il centro del Comune unico di Milano , da “articolare in più comuni” – come previsto dalla stessa legge Delrio. E’ questo il criterio principale per promuovere le periferie e per farle diventare città. Si avanzano alcune proposte, realizzabili in tempi brevi e sostenibili, sensate e di grande utilità: della linea 4 costruire solo il tratto Linate/aeroporto – Piazzale Dateo/passante ferroviario; collegare Linate a M2 Gobba; prolungare le linee esistenti : la M1 fino a Monza; la M2 a Vimercate; la M3 da San Donato a Paullo (sulla carta dal 2000!); completare da Precotto, attraverso il quartiere Adriano, fino a Gobba, il collegamento del trasporto pubblico sulla fascia nord/ovest e nord/est tramite la metrotranvia già prevista nei piani delle opere pubbliche. Queste ed altre proposte sono esempi fondamentali di un piano strategico che la Città Metropolitana dovrebbe adottare ed attuare. 

Non costruite la M4!

Si informino i cittadini e si rispettino le leggi e le carte europee che stabiliscono solennemente i diritti di informazione e la partecipazione al processo decisionale.

Dicembre 2014

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