INFRASTRUTTURE, MASSIMO GATTI: “OGNI GIORNO PEGGIO! INEFFICIENZA, SPRECHI E CORRUZIONE”

brebemiMilano, 12 settembre 2014. Massimo Gatti, già consigliere provinciale di Milano per la Lista civica Un’altra Provincia-PRC-PdCI, ha dichiarato:

Sono appena usciti i dati di utilizzo della BreBeMi – inaugurata vergognosamente il 23 luglio scorso -, che dimostrano un clamoroso fallimento, con il pessimo corollario di uno spreco insanabile di risorse e di territorio. Contemporaneamente, in barba ai proclami che si susseguono, zero risorse per completare la Paullese e caos totale sulla Rivoltana. Per i pendolari del trasporto pubblico su ferro e gomma, le condizioni di viaggio e di prezzo sono peggiorate e tutte le metropolitane esterne a Milano sono state cancellate.

Il Governo in carica ‘dei sapientini’ (e quelli che l’hanno preceduto), insieme alla giunta lombarda, senza variazioni da Formigoni a Maroni, sono subalterni ai ‘signori del cemento’. Nulla sanno fare, se non regalare soldi a fondo perduto a TEM, che sta distruggendo il Parco Agricolo Sud di Milano, e sconti fiscali a Pedemontana, magari per sfondare il territorio di Seveso a rischio diossina. In questi ultimi giorni, per non farsi mancare nulla, viene distrutto il bosco della Montagnetta di Paderno Dugnano, per perseguire l’obiettivo del mostro a 14 corsie senza interramento della Rho-Monza. Anche su questa partita la giunta Podestà, ancora in carica senza più il controllo del Consiglio provinciale, chiude nel peggiore dei modi.

Va in ‘cavalleria’ l’intervento già deciso da tutte le istituzioni coinvolte per il rilancio della metrotranvia Milano-Limbiate e per la tratta Milano-Desio-Seregno. Invece di cancellare le inutili e dannose vie d’acqua previste da EXPO a Milano città, che il Comune di Milano deve bloccare, troppe istituzioni pubbliche e i potentati privati vogliono ad ogni costo procedere e distruggere i parchi cittadini, ignorando i gravi errori e la corruzione già vistosamente evidenziata. Inoltre, tutto tace sulla grave vicenda speculativa dell’area ex Alfa Romeo, fino all’umiliazione degli ultimi ex dipendenti che non si arrendono, ma non vedono applicate sentenze definitive che riconoscono il loro diritto al reintegro al lavoro e al pagamento degli arretrati.

I ricorsi, le mobilitazioni popolari e gli amministratori coraggiosi devono perseguire politiche alternative per la cura del territorio l’agricoltura, la mobilità, l’edilizia scolastica e la buona occupazione. Occorre un controllo quotidiano del territorio sconvolto da urbanizzazioni selvagge, cave, rifiuti,movimenti terra e appalti. Altro che EXPO per nutrire il pianeta! In questa situazione c’è molto lavoro per l’autorità nazionale anticorruzione che deve utilizzare rapidamente tutti i propri poteri e sollecitare tutti a fare altrettanto, per riaffermare non solo la legalità, ma la giustizia formale e sostanziale”.

 

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