Massimo Gatti: “Un percorso alternativo per Renzi & Co. dopo la disgustosa inaugurazione di Bre.Be.Mi e il prossimo sopralluogo ad Expo”

Milano, 11 agosto 2014. Dichiarazione di Massimo Gatti, già Capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia – Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani:
 
“Dopo la disgustosa inaugurazione di Bre.Be.Mi e Arco TEM, i nostri eroi si accingono all’ennesima passerella pro Expo. Chissà se, nel frattempo, qualcuno avrà contabilizzato il fallimento della nuova autostrada misurabile nello scarso numero dei veicoli che la percorrono, a fronte di costi moltiplicati e distruzioni avvenute, e se qualcun’altro abbia preso provvedimenti concreti contro la corruzione e le mafie che incombono sull’esposizione universale.
Per avere delle idee utili sarebbe molto importante che il Presidente del Consiglio e il suo codazzo si recassero sulla collinetta di Paderno Dugnano per iscriversi ai comitati che si battono da anni per l’interramento e contro il mostro a 14 corsie della SP Rho-Monza.
Venendo via da lì potrebbero passare sui cantieri di Rivoltana, Cassanese e Paullese e cercare nel mondo dei sogni dove sono finite le linee metropolitane promesse ad est e a sud verso Vimercate e Paullo incolonnandosi dietro i pendolari che hanno avuto un netto peggioramento nelle condizioni di vita, di trasporto e di salute.
Poco distante i nostri, che sono a Milano per nutrire il pianeta, potrebbero visionare il moltiplicarsi immotivato di cave nonché il taglio scriteriato delParco Agricolo Sud Milano (47.000 ettari) operato da TEM e prendere un caffè tra Paullo e Zelo dove si annientano floride aziende agricole e anche le riserve naturali bonificate dai benedettini mille anni fa.

Risaliti in macchina è utile una puntata a nord nelle zone diPedemontana, autostrada squattrinata nonostante i regali fiscali del governo in carica su pretesa di Maroni e ammontanti a centinaia di milioni di euro sottratti a lavoro, servizi pubblici e agricoltura.
Perfetta coerenza col governo precedente che già aveva fatto un regalo analogo a TEM
Malgrado il tentativo di regalare Serravalle SpA a Regione Lombardia per agevolare lo scempio, in linea con le sciagurate politiche della Giunta provinciale di Podestà e dei suoi predecessori, l’unica cosa ragionevole è quella di fermarsi subito e non solo nelle zone di Seveso contaminate 38 anni fa dalla diossina.
Prima di lasciare i comuni della Provincia (o Città Metropolitana) passate da Gessate e sostenete la richiesta di quel Comune e di quei Comitati per evitare ulteriori opere inutili, costose e dannose di TEM che tagliano i paesi senza sicurezza. Fatevi vedere dalle comunità delle tratte Milano-Limbiate e Milano-Desio-Seregno che attendono investimenti per il trasporto su ferro che vi siete dimenticati.
Rientrando a Milano, passate per i parchi cittadini e cancellate il faraonico progetto delle vie d’acqua non solo per corruzione, ma anche per manifesta inutilità.
I soldi risparmiati rendeteli operativi per il riassetto idrogeologico del territorio, eseguendo interventi razionali e condivisi con i territori che evitino, finalmente, a ogni temporale l’esondazione del Seveso e di altri corsi d’acqua.
Meditate su queste proposte perché cittadini, comitati, associazioni e qualche amministratore coraggioso non demordono con le mobilitazioni e i ricorsi e su questi obiettivi stanno dimostrando che non esiste l’obbedienza ad un pensiero unico che confligge continuamente con l’interesse generale. Molti di loro sarebbero disposti a farvi da Cicerone”.
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