Provincia di Milano, Massimo Gatti: “Podestà senza ritegno e senza opposizione”

francobollo 150Milano, 1 luglio 2014. Dichiarazioni di Massimo Gatti, già Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI: 

Dopo aver licenziato due assessori e fatto un ‘rimpastino’, senza alcun ritegno Podestà si dedica a nuove assunzioni in Pedemontana e Serravalle, sistemando ancora qualche fedelissimo del suo ‘cerchietto magico’. Come se ciò non bastasse, con un atto di estrema gravità, Podestà avrebbe proceduto alla sostituzione del Collegio dei revisori di AFOL Milano, colpevole di aver fatto il proprio dovere e di aver denunciato la cattiva amministrazione di questa azienda speciale di proprietà della Provincia. Paradossalmente, invece, la Presidente di AFOL Milano è stata premiata con un posto fisso, in dispregio di tanti precari della Provincia che svolgono con impegno la propria mansione e rischiano fortemente di rimanere a casa. A proposito: cosa stanno facendo Presidente e Giunta per tutelare la dignità e il lavoro di queste persone? Tutto questo avviene in giorni in cui, dopo l’affossamento della democrazia e di 150 anni di storia da parte del ‘governicchio’ delle basse intese Renzi-Alfano, Podestà è completamente solo al comando dell’ente senza alcuna opposizione. Contemporaneamente Regione Lombardia e il suo Presidente Maroni, sanno solo chiedere regali fiscali per i signori del cemento, abdicando al dovere di tutelare la salute, l’agricoltura, la buona occupazione e il rispetto di territori che all’unanimità chiedono, ad esempio, l’interramento della Rho-Monza a Paderno Dugnano e cambiamenti sostanziali e qualitativi alla viabilità nel quadrante di Gessate e Cambiago. Di fronte allo sbando attuale, i cui effetti si ripercuotono sulle società partecipate e controllate direttamente o indirettamente dalla Provincia (TEM, Pedemontana, Serravalle, ASAM, ecc), ma anche sul trasporto pubblico, sui servizi pubblici provinciali e sui territori abbandonati a se stessi, facciamo appello a Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione. Occorre controllare meticolosamente i cantieri delle autostrade inutili e dannose, le procedure, la sicurezza, il movimento terra, i subappalti e il rischio di infiltrazioni mafiose. Il nostro auspicio è che anche la Corte dei conti intensifichi i propri approfondimenti dopo i provvedimenti relativi alla Provincia di Milano già assunti nel febbraio 2014 e che il Comune di Milano si occupi da subito di questi enormi problemi, senza aspettare l’insediamento formale del Sindaco metropolitano”.

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