Metrotranvia Peschiera-Gessate, M4 a Segrate e Pioltello e M2 a Trezzo sull’Adda, Massimo Gatti: “Vergognoso che Podestà e Maroni si prendano gioco dei cittadini pur di conquistare un voto in più. Pensino piuttosto a controllare i cantieri TEM e Pedemontana”

PinocchioMilano, 23 aprile 2014. In merito alla mozione approvata in Regione che impegna la giunta Maroni a prolungare entro 15 anni la metrò 4 da Linate a Segrate e Pioltello, alle dichiarazioni del presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, che ha parlato del progetto di una monorotaia che collegherà Peschiera e Segrate e all’iniziativa che si terrà a Trezzo sull’Adda il 9 maggio con il ministro Lupi e Podestà per discutere del prolungamento della M2 proprio a Trezzo, il capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia – Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani, Massimo Gatti, dichiara:

“È vergognoso che Podestà e Maroni si prendano gioco dei cittadini promettendo metropolitane e metrotranvie a destra e a manca pur di conquistare un voto un più alle prossime elezioni, dopo aver seppellito il trasporto pubblico locale in Provincia di Milano e in Lombardia.
A maggior ragione se si considera che proprio Centrodestra e Lega sono stati fino ad oggi i paladini del cemento e delle nuove autostrade inutili e dannose che assorbono risorse pubbliche infinite e territorio irriproducibile; altro che tangenziali “verdi” e “vie d’acqua”. Un po’ di decenza non guasterebbe.
Primo dovere di Podestà e Maroni dovrebbe essere piuttosto quello di vigilare quotidianamente sulla sicurezza dei cantieri TEM, Brebebmi e Pedemontana condizionati da infiltrazioni malavitose e da cantieri fuori controllo.
È notizia di ieri la notizia dell’esplosione a Cerro al Lambro, che si somma all’aumento degli incidenti gravi, al movimento terra e al moltiplicarsi delle cave, alla Brebemi che attualmente termina nella circonvallazione esistente davanti all’Idroscalo.
Il nostro territorio è inoltre seriamente minacciato da trivellazioni per la ricerca e lo stoccaggio di gas e petrolio per le quali, a due anni dal terremoto, finalmente si prospetta la sospensione dei cantieri.
Governo, Regione, Provincia e Comuni hanno il dovere, oggi non onorato, di ispezionate ogni giorno i lavori e i cantieri per garantire la sicurezza, la legalità e bloccare ogni deviazione.
Invitiamo Podestà ad impiegare gli ultimi mesi da Presidente della Provincia per esercitare i poteri di indirizzo e controllo mai usati, piuttosto che sparare parole vuote sul libro dei sogni offensivo per i pendolari e la comunità.”

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