Arresti Infrastrutture Lombarde, Massimo Gatti: “Expo, più che il pianeta nutre solo gli speculatori e i truffatori. È ora di fermare questa farsa”

Milano, 21 marzo 2013. In merito agli otto arresti di ieri che hanno coinvolto i vertici di Infrastrutture Lombarde, azienda controllata da Regione Lombardia, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia – Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani, Massimo Gatti, dichiara:

“Dopo i clamorosi arresti di ieri per l’inchiesta sugli appalti manovrati, è sempre più chiaro, come denunciamo puntualmente da anni insieme a tante e tanti cittadini, che l’Expo e il sistema lombardo, più che nutrire il pianeta, sta nutrendo unicamente gli speculatori e i presunti truffatori che, purtroppo, si sarebbero insediati anche ai piani alti dell’allora celeste Regione Lombardia. Dopo un anno di nuovo mandato non è cambiato sostanzialmente nulla. Nell’ordine di custodia cautelare firmato dal gip sono ampiamente documentate le manovre del direttore generale dimissionario di Infrastrutture Lombarde e amministratore della partecipata Costruzioni Autostrade Lombarde, Antonio Giulio Rognoni, sugli incarichi relativi alle grandi opere e ai cantieri dell’Esposizione universale. Ora, quindi, occorre fare l’esatto contrario di quanto sostiene lo “stupito” presidente leghista Maroni e procedere immediatamente al blocco delle grandi opere inutili e dannose (a partire da TEM, BreBeMi e Pedemontana) e annullare la compravendita dei terreni non bonificati dei Cabassi per l’area Expo su cui magari costruire l’incubo di un nuovo stadio in barba alla crisi. Grida vendetta lo sperpero di danari per la nuova sede faraonica di Regione Lombardia e per i nuovi ospedali, oltreché la cancellazione del trasporto pubblico su ferro. Si sono previsti soldi per gli
impresentabili, ma non per i prolungamenti delle metropolitane M2 verso Vimercate e M3 verso Paullo e per l’interramento della SP Rho-Monza. Nemmeno un centesimo, inoltre, va all’agricoltura. Penosa la litania dei ministri del governo delle piccole intese Lupi e Martina e del commissario Expo Sala per sostenere che tutto va avanti. Vergogna! Solo la continua mobilitazione dal basso partecipata e competente può invertire la rotta, come dimostrato dal movimento No Canal!, per la cancellazione delle vie d’acqua, e da tutte e tutti quelli che non si rassegnano al peggio”.

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