IL 4 DICEMBRE IN PROVINCIA PRESENTAZIONE DEL LIBRO: “STRADE SENZA USCITA”

Mercoledì 4 dicembre 2013 alle ore 18.00 presso la Sala del Tavolo Rotondo di Palazzo Isimbardi, entrata in Corso Monforte 35, verrà presentato il libro: “Strade senza uscita: l’abbraccio mortale tra banche, costruttori e politici sulle nuove autostrade italiane, al centro del più colossale spreco di denaro pubblico e privato”. All’incontro parteciperanno l’autore del libro e giornalista, Roberto Cuda, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, e il giornalista di Radio Popolare e direttore del mensile Valori, Andrea Di Stefano. Il libro è edito da Castelvecchi Editore. La presentazione è aperta al pubblico e siete tutte e tutti invitati a partecipare.

 

STRADE SENZA USCITA

STRADE SENZA USCITA

Banche, costruttori e politici
le nuove autostrade al centro di un colossale spreco di denaro pubblico
di ROBERTO CUDA

Tagliare nastri sembra essere lo sport più diffuso tra amministratori pubblici e politici del Belpaese. Cantieri, cantieri e ancora cantieri. Potrebbe essere questo lo scenario che si presenterà ai nostri occhi nei prossimi anni, se andranno in porto gli oltre 2.000 km di nuove autostrade preventivate. Costo stimato: 50 miliardi di euro. La nuova colata di asfalto, spiega Roberto Cuda in questo documentatissimo libro, colpirà soprattutto le regioni del Nord e in particolare la Lombardia, dove le arterie in costruzione aumenteranno del 90 per cento l’attuale dotazione autostradale. Una bomba inesplosa che potrebbe sfigurare per sempre il paesaggio ma anche cambiare gli assetti del potere economico nel nostro Paese. Tuttavia, ci rivela l’autore, molti progetti sono al palo e la colpa non è degli ambientalisti, ma delle finanze. Le decantate «grandi opere» non hanno la copertura necessaria. I soldi a disposizione sono pochi e le banche, che si erano gettate a capofitto nella partita, ora si stanno sfilando. Che sta succedendo? Conviene davvero investire su queste strade? Un caso emblematico è quello della BreBeMi: 62 km di autostrada per 2,4 miliardi di euro complessivi, costo raddoppiato negli ultimi anni, per rientrare dal quale la concessionaria dovrà incassare 10 milioni di euro al mese per 20 anni. Intanto, la Milano-Serravalle è sull’orlo del fallimento. Una cosa è certa, spiega Cuda: grazie ai «trucchi» del project financing all’italiana, ad accollarsi i rischi non saranno i Signori del cemento ma gli italiani, sui cui ricadranno i debiti accumulati.

ROBERTO CUDA
Giornalista, si occupa di economia e di finanza. Ha collaborato con «Altreconomia», «Valori» e il Fatto Quotidiano. it, per il quale ha seguito la questione del Tav Torino-Lione. Ha lavorato nel settore finanziario come consulente per Banca Etica. Ha coordinato il sito Vizicapitali.org, promosso da quindici organizzazioni della società civile allo scopo di monitorare il comportamento sociale e ambientale delle banche. È tra gli autori dell’opera collettiva No Tav d’Italia (edizioni Intra Moenia, 2012).

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