Servizio idrico, Massimo Gatti: “Da Altitonante solo millantato credito. La sua riforma in Provincia non ha portato alcun risparmio”

comitato-referendum-acqua-pubblicaMilano, 21 agosto 2013. In merito alle dichiarazioni del Consigliere regionale PDL, Fabio Altitonante, sull’aumento delle tariffe del servizio idrico, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, dichiara:

“L’ex Assessore provinciale PDL con delega al servizio idrico, Altitonante, ha davvero una bella faccia tosta nel farsi oggi paladino della lotta agli sprechi e alle poltrone inutili, quando la sua riorganizzazione del servizio idrico integrato in Provincia di Milano non solo non ha portato ad alcun risparmio, ma anzi ha prodotto doppioni, dirigenze multiple, consulenze e il mantenimento di costosissime sedi in affitto. Da parte sua solo millantato credito, soprattutto se si considera che la sua maggiore eredità è la creazione ex novo in Provincia di Milano di una direzione inutile per soli otto dipendenti e casualmente assegnata ad un ex consigliere comunale PDL di Pavia per il “modico” compenso annuo di 118 mila euro.

Chi ha fatto decine di comunicati sulla riduzione delle tariffe e solo oggi fa finta di accorgersi di un aumento consistente delle stesse farebbe bene a tacere e ad astenersi dal proporre una nuova riorganizzazione del sistema idrico lombardo.

Molto grave che il Partito Democratico in consiglio provinciale si sia accodato silente, votando tutte le delibere di Altitonante e della Giunta provinciale (che hanno sempre visto il mio voto contrario) senza chiedere conto a PDL e Lega sull’ attuazione dei referendum popolari del 2011 sull’acqua pubblica e sui mancati investimenti negli ultimi anni.

Per ridurre sprechi e tariffe Regione Lombardia dovrebbe costituire subito una società unica interamente pubblica per ambito e battersi per modificare il sistema tariffario predisposto dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG), che, in barba ai referendum e alla partecipazione, ha reinserito surrettiziamente nella tariffa del servizio idrico il profitto garantito ai gestori senza nemmeno garantire dagli aumenti il minimo vitale procapite.

In questo senso anche il Comune di Milano deve finalmente alzare la voce e fare la sua parte rilanciando concretamente la costruzione di una società unica metropolitana totalmente pubblica.

Del tutto evidente che anche in Lombardia vadano ridotte consulenze sprechi e poltrone, ma, per essere credibili, occorre che il consiglio regionale attui immediatamente i principi contenuti nella legge di iniziativa popolare presentata dai comitati che giace da anni in Parlamento e non certo le trovate dell’ultima ora di chi ha già fatto abbastanza danni”.

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