TEM, Massimo Gatti: “Da Podestà parole vuote e casse a secco”

Milano, 31 luglio 2013. In merito alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Presidente della Provincia di Milano riguardo la possibilità che la Provincia scenda nella sua quota di azionariato di TEM SpA, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, dichiara:

“Dopo aver abbandonato il trasporto pubblico, la viabilità ordinaria e i pendolari, lorsignori si accorgono che non possono più investire in autostrade decidendo così di abdicare e svendere affinché i privati facciano bottino.
Nonostante il regalo dei 330 milioni di soldi pubblici in due anni, sottratti alla Cassa Depositi e Prestiti e a fondo perduto, da parte del governo PD-PDL-Scelta Civica, la Provincia di Milano diminuisce le sue partecipazioni dirette e consegna il territorio del Parco Agricolo Sud Milano ai cementificatori.
A proposito di quattrini, perché i sindaci, a partire da quelli delle grandi città che protestano in questi giorni, non hanno un sussulto di lucidità nel chiedere che i quattrini della Cassa Depositi e Prestiti vengano destinati esclusivamente alle popolazioni, ai servizi pubblici e agli enti locali?
È vistoso che il regalo del Ministro della Compagnia delle Opere, Maurizio Lupi, a TEM, dopo dodici anni di litanie sull’investimento garantito dai privati, equivale alla metà dei nuovi tagli annunciati per i comuni. Per quanto riguarda il nostro territorio, deve essere chiaro che i debiti di Expo 2015 devono gravare sullo Stato e sui cosiddetti imprenditori, non certo sulle comunità locali.
Lo scaricabarile in corso e l’indecente balletto dei governi che si succedono, stanno portando il Paese al fallimento, con un territorio lacerato e aggredito dai poteri criminali delle mafie.
Non si è esitato a tagliare le pensioni in tre giorni e a nascondersi per non tagliare le spese militari degli F35. Si recuperi, allora, la dignità bloccando tutte le autostrade inutili e dannose in costruzione nel nostro territorio, riservandosi di mettere in sicurezza i cantieri aperti. Ci si risparmino le prese in giro del PDL, che vuole vendere la Serravalle, e del PD, che propone di vendere la Pedemontana. Occorre recuperare immediatamente un ruolo pubblico di guida che trasferisca tutte le risorse stanziate per le nuove autostrade su progetti per rilanciare il trasporto pubblico e la mobilità alternativa, l’agricoltura, l’edilizia scolastica, la manutenzione del territorio e la buona occupazione.
Su questi argomenti, si abbia il coraggio di tornare subito in consiglio, ma anche di rispettare le decisioni che si sono assunte. Il consiglio provinciale milanese e il consiglio regionale lombardo, ad esempio, hanno votato all’unanimità per l’interramento della S.P. Rho-Monza e poi la giunta Maroni (PDL – Lega), non più tardi del 25 luglio scorso, prendendo tutti per i fondelli, ha approvato una delibera per proseguire sul devastante progetto originale come se niente fosse. Non ci siamo proprio. Noi non ci arrendiamo e non ci rassegniamo”.

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