Massimo Gatti: “Ieri abbiamo ribadito il nostro no ad EXPO 2015. Quanto è costata la parata?”

Milano, 8 luglio 2013. In merito alla manifestazione “Le nostre piazze contro i palazzi di Expo” organizzata ieri a Monza da una rete di comitati, cittadini, collettivi, spazi sociali, sindacati e associazioni NO EXPO in concomitanza con la visita delle massime cariche politiche nazionali, internazionali e locali per inaugurare la Villa Reale come sede di rappresentanza di EXPO 2015, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, dichiara:

“Ho partecipato alla importante manifestazione di ieri per esprimere tutta la mia contrarietà all’ EXPO 2015. Abbiamo assistito all’ennesima parata (quanto è costata?) di alte cariche, ministri & Co. a spese della comunità. La solita aria fritta. In realtà ciò che l’inutile EXPO 2015 lascerà in eredità ai nostri territori e ai nostri figli saranno aree verdi e agricole irrimediabilmente cementificate, edifici costruiti per l’evento che resteranno inutilizzati, enormi debiti per le casse delle amministrazioni pubbliche, a partire dal Comune di Milano, che si tradurranno in altri tagli ai servizi per la comunità. Un impatto devastante sulla vita delle persone.
Ancora una volta Governo, Provincia e Regione si sono sdraiati supinamente ai privati, veri protagonisti di EXPO 2015 che saranno gli unici a guadagnarci.
Dopo tanti anni e soldi buttati in spese di gestione, consulenze, speculazioni e compravendite immobiliari per EXPO 2015, non si vedono risultati per l’agricoltura e per il trasporto pubblico metropolitano. A proposito a quanto ammontano i compensi del Commissario Straordinario e dei sub-commissari? Il Governo PD-PDL-Scelta Civica, con in testa il formigoniano neoministro alle infrastrutture, Maurizio Lupi, propina la solita litania delle devastanti ed inutili autostrade regalando ai cementificatori ingenti risorse pubbliche e con il beneplacito servile di PDL e Lega Nord al governo in Provincia di Milano e Regione Lombardia.
Il Comune di Milano e la sua giunta, nella migliore delle ipotesi fanno gli addormentati nel bosco, ma sono, in realtà, subalterni a politiche sciagurate.
Noi chiediamo di utilizzare tutte le risorse disponibili per un grande piano di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio. Per il riassetto idrogeologico del territorio, per mettere in sicurezza le strade, iniziare la cura del ferro, bonificare il territorio partendo dall’eliminazione dell’amianto, rilanciare l’edilizia scolastica. Per applicare i risultati dei referendum popolari del 2011, oggi completamente traditi, per nuove politiche dell’acqua, dell’energia, del trasporto pubblico e della mobilità alternativa.
Occorre il coraggio di cambiare strada e solo una politica nuova nei contenuti può sconfiggere le mafie, il lavoro nero e la corruzione che si sono già affacciate sulla vetrina di Expo e nelle cosiddette grandi opere”.

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