Consorzio agrario, Massimo Gatti: “Molto deludenti le dichiarazioni del nuovo Assessore regionale all’Agricoltura. La Regione non può chiudere gli occhi di fronte ai licenziamenti e alla fuga del Consorzio”

Milano 5 aprile 2013. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, in merito ai licenziamenti dei dipendenti del Consorzio agrario di Milano e Lodi (tema sul quale aveva presentato un’interrogazione il 6 febbraio 2013, a cui è seguita il 14 marzo la risposta orale dell’Assessore al Lavoro Del Nero) e alle dichiarazioni dell’Assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Gianni Fava, ha dichiarato:

“Trovo sconcertanti e molto deludenti le parole dell’Assessore regionale Fava, che al suo debutto nel Lodigiano ha dichiarato di trovare “incauto e ingiusto” un intervento di Regione Lombardia nelle cosiddette “scelte di impresa” del Consorzio agrario di Milano e Lodi. Ma quali scelte di impresa! Qui siamo di fronte a 140 posti di lavoro in bilico, 63 licenziamenti già annunciati e un’ipotesi di trasferimento del Consorzio a Piacenza.
Come si può rimanere indifferenti e immobili di fronte a questa gravissima situazione per il mondo del lavoro e dell’agricoltura in Lombardia? A cosa serve un Assessore all’Agricoltura se non è in grado di difendere l’interesse collettivo? Se tutto ciò dovesse realizzarsi, Milano e la provincia perderebbero una realtà commerciale fondamentale a sostegno del mondo agricolo del nostro territorio, con un fatturato di oltre 100 milioni di euro e 14 sedi sul territorio della province di Milano. La fuga del Consorzio agrario da Milano alla vigilia dell’Expo dedicato all’alimentazione, o, meglio, alla cementificazione, rischierebbe inoltre di far scomparire dalla città qualsiasi rapporto con le campagne e gli agricoltori del nostro territorio. Altroché “nutrire il pianeta”!
Come già affermato di recente, torno a ribadire la necessità di un intervento urgente del Governo e una trattativa nazionale, come chiesto anche dai sindacati. Ma è necessario anche il fondamentale intervento di Regione Lombardia e Provincia di Milano, per ricercare una soluzione positiva della vertenza intervenendo concretamente per evitare i licenziamenti, per salvare e rilanciare il lavoro e l’agricoltura punendo immediatamente i responsabili della mala gestione dei consorzi che si sono susseguiti negli ultimi anni”.

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