San Raffaele, Massimo Gatti: “Le istituzioni non si diano alla macchia. I privati rispettino le leggi”

1666645-lavorato11Milano 6 febbraio 2013. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, ha partecipato questa mattina all’assemblea promossa dalle lavoratrici e dai lavoratori della RSU dell’ospedale San Raffaele.

“Dopo mesi di lotta per difendere il posto di lavoro e l’ospedale San Raffaele da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, vi è la necessità che le istituzioni non si diano alla macchia. – ha dichiarato Massimo Gatti prendendo la parola durante l’assemblea – Si prenda atto che il referendum interno, dopo un ampia consultazione democratica, ha bocciato l’ipotesi di accordo del 22 gennaio scorso e che, nel contempo, la proprietà ha già provveduto negativamente al taglio di salari e stipendi. Proprio in questa situazione diventerebbe intollerabile azzardarsi a spedire le lettere di licenziamento.
Ho suggerito di incontrare subito il nuovo Prefetto affinché sia eliminata qualsiasi tentazione di trasformare un conflitto di lavoro, riguardante un servizio essenziale, in un problema di ordine pubblico come sempre più spesso, purtroppo, sta avvenendo.
Governo, Regione ed enti locali devono avere la decenza di bloccare qualsiasi fantasmagorica idea di città della salute e di nuovi ospedali senza aver prima investito nel San Raffaele e in altri importanti presidi ospedalieri d’eccellenza già esistenti. Si esercitino da parte dello Stato tutte le funzioni di vigilanza e controllo nei confronti di Rotelli e di tutti i signori della sanità.
Questa scelta può dare credibilità ad una lotta senza quartiere ,per recuperare il maltolto dalla corruzione e dalle mafie, anche nel sistema sanitario lombardo, San Raffaele compreso.
La situazione è molto complicata e delicata per l’aggressione in corso alla vita e al reddito di ogni lavoratore. Per quanto mi riguarda, non ho scoperto oggi né la lobby di Formigoni & C. né gli affari e le privatizzazioni selvagge di Rotelli, avendolo contrastato da sindaco e poi da consigliere provinciale negli ultimi decenni quando ha spolpato l’ospedale pubblico di Melegnano a favore delle sue cliniche di San Donato.
Assolutamente giusta la rivendicazione dei lavoratori di confrontarsi nei prossimi giorni con i candidati presidenti alla Regione Lombardia. Occorre una svolta positiva per questa vertenza ed è bene che chi governerà in Regione, la consideri come una priorità assoluta”.

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