Acqua pubblica, Massimo Gatti (un’Altra Provincia-PRC-PdCI): “Alla vigilia del giornata mondiale dell’acqua bloccato tentativo di Podestà di fare il furbo”

Milano, 21 marzo 2012. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, intervenendo nella Commissione provinciale congiunta Affari Istituzionali-Ambiente tenutasi a Palazzo Isimbardi questa mattina con all’ordine del giorno l’ “Adozione delle linee di indirizzo per l’organizzazione del servizio idrico integrato nell’ATO Provincia di Milano, la costituzione dell’Azienda Speciale “Ufficio d’Ambito della Provincia di Milano” e l’approvazione del relativo statuto, ha dichiarato:

“Il Presidente Podestà e l’Assessore Altitonante parlano con voce flebile e confusa. Non ci siamo. La Giunta Podestà ha approvato la settimana scorsa una delibera gattopardesca nella quale si ciancia di una gestione unitaria del sistema idrico provinciale senza minimamente specificare modi e tempi. Oggi in commissione ai consiglieri non è stata neppure consegnata la documentazione adeguata per affrontare seriamente l’istruttoria. Tutto è stato rinviato a settimana prossima.

Approfondendo la materia, la situazione è invece chiarissima: la sentenza della Corte Costituzionale 320 del 2011 afferma che tutta l’impalcatura delle società patrimoniali non esiste più.

Le tariffe non possono più essere disperse in più società (come avviene oggi), ma vanno concentrate sul rilancio e lo sviluppo di un moderno ed efficiente servizio idrico totalmente pubblico.

È inutile che Podestà, fregandosene degli indirizzi vincolanti sanciti da milioni di persone che hanno votato i referendum popolari di giugno sull’acqua pubblica, si cimenti in confusi arzigogoli parlando di gestione unitaria e mantenendo contemporaneamente più società.

Per essere credibili, Presidente e Giunta devono fissare tempi certi per il superamento e la cancellazione delle società spezzatino che hanno creato fino ad oggi, ubbidendo agli ordini di Formigoni. Occorre, invece, costituire una società unica interamente pubblica, con un unico cda, che unisca realmente tutte le aziende del servizio idrico senza più distinguere tra operative e patrimoniali e tagliando gli sprechi e tutte le consulenze inutili e costose.

Anziché svendere il patrimonio pubblico, occorre aprire un percorso concreto con il Comune di Milano per istituire una società metropolitana che moltiplichi l’efficienza dell’intervento pubblico senza capitolare innanzi a modelli privatistici.

La verità è che la Giunta non ha mai riferito in merito agli investimenti effettivi (sempre annunciati, ma mai concretizzati) promossi nell’ultimo triennio nascondendo i dati relativi alle ingenti risorse (il 20% di tutte le bollette pagate pari a decine di milioni di euro) che la Provincia ha incassato senza mai rendicontare.

La Giunta Podestà si limita a costituire l’ennesimo “carrozzino”, l’Azienda Speciale Ufficio d’Ambito della Provincia di Milano, creato ad arte con l’unica funzione di nominarne il Direttore. Peccato che a quest’unico compito abbiano già provveduto durante le vacanze natalizie nominando un “notissimo esperto”, si fa per dire…”

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