WAGON-LITS, APPELLO A NAPOLITANO PER GARANTIRE IL LAVORO E L’UNITÀ DEL PAESE

Milano, 13 gennaio 2012. “Le scriviamo in solidarietà con i licenziati, ma in particolare come potenziali utenti della Ferrovie: Moretti Presidente di Trenitalia, infatti, si è permesso di portare un pesante attacco non solo al diritto al lavoro, ma anche al diritto alla mobilità dei cittadini”. 

È quanto scrivono i primi firmatari dell’appello di solidarietà ai lavoratori licenziati da Trenitalia rivolto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sottoscritto, tra gli altri, da Don Adrea Gallo, Vittorio Agnoletto, Luca Beltrami Gadola, Basilio Rizzo e Fulvio Scaparro.

 “L’11 dicembre 2011 Trenitalia ha soppresso treni che collegavano il Sud e il Nord del Paese – prosegue l’appello – e ha licenziato 800 lavoratori, dipendenti delle società che gestivano il servizio notturno; da allora tre lavoratori licenziati sono saliti, in segno di protesta, sulla torre faro al binario 21 della Stazione Centrale di Milano mentre gli altri lavoratori hanno allestito un presidio”.

 “Quello che la Lega non è riuscita fa fare in tanti anni di “governo” ci è riuscita Trenitalia… dividere l’Italia in due!”. Per questo i firmatari chiedono al Presidente della Repubblica di “intervenire affinché ai lavoratori sia garantito il lavoro e sia ripristinata l’unità del Paese”.

 È possibile sottoscrivere l’appello sul sito http://www.petizionionline.it/petizione/appello-al-presidente-della-repubblica-napolitano/6089.

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