Novaceta ed ex Saffa, Gatti (Altra Provincia-PRC-PdCI): “Stop alle forzature e alle provocazioni”

Milano, 30 dicembre 2011. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, questa mattina si è recato di persona a Magenta per portare la propria solidarietà e sostenere i presidi dei lavoratori della Novaceta – dove si sono presentate le forze dell’ordine e dove il Capogruppo si è unito al picchetto dei lavoratori per evitare la prosecuzione dello smantellamento dello stabilimento – e della Reno De Medici (ex Saffa) in lotta contro la chiusura delle rispettive fabbriche. 

“Dopo oltre tre anni di difesa del lavoro e della dignità di fronte alla fuga, alla frode e alla truffa dei padroni, da Cimatti a Lettieri, i lavoratori della Novaceta hanno presentato un piano industriale che dimostra come un alternativa alla chiusura sia possibile e percorribile – dichiara Massimo Gatti – La proprietà e UniCredit, invece, sono solo capaci di chiamare polizia e carabinieri per consentire ad una squadra di esterni di introdursi nello stabilimento per smantellarlo con la scusa della manutenzione e della sicurezza. La malafede è dimostrata dal fatto che nessun rappresentante della sicurezza dei dipendenti è stato ammesso ad entrare.

È vergognoso che alle richieste di lavoro e di dignità si risponda con la forza pubblica. La Costituzione vale anche e soprattutto per i padroni.

Anziché per sgomberare le lavoratrici e i lavoratori, la forza pubblica deve essere utilizzata per reprimere la criminalità mafiosa purtroppo molto radicata nel nostro territorio.

PDL e Lega che governano Regione, Provincia e Comune di Magenta e l’insieme delle forze politiche e sociali non possono più fermarsi alle parole e ad impegni pur significativi, ma devono pretendere che, almeno fino all’incontro con la Commissione Lavoro in Provincia di Milano programmato per l’ 11 gennaio 2012, non vi siano altre forzature e provocazioni.

In questo modo si devono attuare concretamente le mozioni finora approvate all’unanimità dalle diverse Istituzioni pubbliche”. 

Al presidio dei lavoratori della Novaceta era presente anche una delegazione dei lavoratori della Reno De Medici (ex Saffa) impegnati in una difficile vertenza che la settimana scorsa ha visto anch’essa l’intervento delle forze dell’ordine nel tentativo di smantellare il presidio permanente delle lavoratrici e dei lavoratori.

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