Centro commerciale Peschiera, Massimo Gatti: “Città assediata per colpa di scelte sciagurate. Solo il PRC e i comitati locali da sempre contro”

Milano, 25 novembre 2011. In merito all’apertura del nuovo centro commerciale di Peschiera Borromeo, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti, dichiara: 

“Le scene apocalittiche che abbiamo visto ieri a Peschiera per l’apertura dell’ennesimo centro commerciale, non sono il frutto del caso o di un fenomeno naturale: la realizzazione di una inutile struttura su un terreno un tempo agricolo, in una posizione nodale per la mobilità di Peschiera e della Paullese, è frutto di scelte sciagurate di ben tre amministrazioni comunali di diverso colore politico che si sono succedute dal 1998 ad oggi. Ora è ipocrita gridare alla “follia” soltanto perché il disastro annunciato si è materializzato! Le lacrime da coccodrillo non servono sicuramente ai cittadini assediati da migliaia di persone alla caccia del grande affare, né alle forze dell’ordine costrette a mettere una pezza all’emergenza viabilistica. Ora bisogna intervenire immediatamente sulla sicurezza della viabilità con interventi urgenti.

Soltanto Rifondazione Comunista e i comitati locali di Peschiera si sono sempre opposti alla realizzazione di questo scempio urbanistico dannoso per il commercio locale, per l’ambiente e per la viabilità.

Ora è necessario non abbassare la guardia, perché gli stessi che hanno affossato Peschiera con questo disastro urbanistico, sono in azione a livello provinciale, regionale e nazionale con nuove speculazioni, inutili autostrade, taglieggiando, invece, il trasporto pubblico locale e qualsiasi prolungamento delle metropolitane in queste zone. Infatti hanno respinto tutte le proposte ragionevoli per lo sviluppo del trasporto pubblico locale che ho avanzato in Consiglio provinciale sostenendo, ad esempio, le proposte dei comitati NO TEM-SI METRO.

Oltretutto, proprio alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il nuovo centro commerciale si è fatto riconoscere per una vergognosa pubblicità che ripropone tutti i peggiori stereotipi femminili, utilizzando il corpo della donna come oggetto. Per questo ci uniamo alle tante donne che hanno chiesto la rimozione dei cartelloni pubblicitari”.

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