Dopo il referendum sull’acqua

di Luigi Visigalli e Ignazio Mancuso (collaboratori Italiani APE- Acqua pubblica Europea).

Dopo il risultato del Referendum del 12 giugno scorso si sono tenute in Italia, nel mese di settembre,  due interessanti iniziative alle quali hanno partecipato Aziende italiane aderenti ad APE (ACQUA PUBBLICA EUROPEA) tese a rimarcare la contrarietà della  privatizzazione del ciclo idrico integrato per una gestione e proprietà pubblica dell’acqua.

La prima iniziativa “Agire per l’acqua bene comune: obiettivo Europa”  è stata organizzata nelle giornate dal 1 al 3  settembre  dall’Università del Bene Comune facoltà dell’Acqua di Sezano (Verona) ed è stata coordinata dal Prof. Riccardo Petrella. Ha partecipato ai lavori  il Presidente di Ianomi Roberto Colombo che ha confermato la partecipazione di APE al FAME  ( forum alternativo  mondiale dell’acqua) di Marsiglia  nel marzo 2012 e il positivo rapporto delle Aziende Pubbliche dell’acqua conla Associazionidei cittadini, con gli Enti locali, le associazioni sindacali nella sfida europea per il 2012 avente come obiettivo la promozione dell’acqua bene comune, la concretizzazione effettiva del diritto all’acqua e una gestione del “ sistema acqua” democratica, partecipata e trasparente da parte delle aziende pubbliche.

La seconda iniziativa si è tenuta ,  con una visione critica, in contemporanea e parallelamente  con il Festival dell’acqua H2O dal 4 al 10 settembre a Genova promossa da Federutility  associazione che rappresenta aziende nazionali quotate in borsa , aziende pubbliche  e private nazionali e multinazionali del settore idrico.

A questa iniziativa , promossa dal Comitato Genovese per l’acqua pubblica, dalla FP CGIL e dal  Forum Acqua Bene Comune , ha partecipato il dott. Massimo Gatti componente del Cda di Amiacque ( provincia di Milano) e del Cda di APE. Con questa contro iniziativa si è voluto esprimere un pensiero critico verso quelle aziende che, dopo l’esito del referendum del Referendum del 12 e 13  giugno, hanno prodotto, con il Festival, (pur apprezzando alcune buone iniziative in calendario tra cui la lectio magistralis del Proc.  Pietro Grasso “acqua e legalità” )  una  operazione esclusivamente di marketing per “annacquare” mediaticamente il risultato referendario che ha sancito come 27 milioni di cittadini si sono espressi a favore della gestione diretta e pubblica della risorsa idrica..  Massimo Gatti ha confermato, nel suo intervento, che come componente del cda di APE porterà in Europa la voce di quei milioni di cittadini che chiedono  che le tariffe dell’acqua  da una parte tutelino le fasce sociali deboli e dall’altra penalizzino gli sprechi e gli alti consumi, che le risorse finanziarie siano utilizzate per gli investimenti volti ad una gestione efficiente, efficace, sostenibile e solidale. Infine M. Gatti  ha sottolineato come gli  obiettivi prioritari  da raggiungere siano la partecipazione , l’informazione e il controllo da parte dei cittadini così come sviluppare percorsi di partenariato pubblico-pubblico tra le aziende aderenti ad APE. Il suo impegno in Europa  andrà nel favorire questo percorso.

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