Manovra, Massimo Gatti: “Aderiamo alla manifestazione promossa dall’ANCI per il 29 agosto a Milano”

Milano,25 agosto 2011. Il capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti, parteciperà alla manifestazione promossa dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) contro i tagli agli Enti Locali e l’accorpamento dei piccoli Comuni previsti dalla manovra finanziaria in discussione in Parlamento che si terrà lunedì 29 agosto a Milano alle ore11.00presso l’Auditorium Gaber (Palazzo Pirelli) in Piazza Duca D’Aosta. 

“Aderiamo e parteciperemo con convinzione alla manifestazione promossa dall’ANCI per lunedì contro la manovra lacrime e sangue del governo Berlusconi-Tremonti-Bossi. – ha dichiarato Massimo Gatti – Una manovra che umilia lavoratori e pensionati e che nega il futuro ai giovani. Una manovra recessiva che aggrava la crisi, anziché risolverla, fatta da chi pensa di poter calpestare le persone in carne ed ossa e contro la quale è necessaria la massima mobilitazione dal basso.

In questo senso aderiamo e sosteniamo lo sciopero generale convocato dalla CGIL per il 6 settembre e la manifestazione del 29 agosto dei sindaci e degli amministratori dei piccoli Comuni che il Governo vorrebbe cancellare con un colpo di spugna.

Avanziamo la proposta di una manovra popolare alternativa che permetta di azzerare i tagli allo stato sociale, alle regioni, agli enti locali, ai trasporti, alle pensioni e di mantenere le festività soppresse. Ci battiamo per una rinnovata politica pubblica che metta al primo posto alcune misure fondamentali:

1) riduzione delle spese militari per sostenere una politica costituzionale di pace;

 2) introduzione di una vera patrimoniale;

3) effettiva e immediata lotta all’evasione fiscale, alla corruzione e all’infiltrazione delle mafie nel tessuto economico e sociale;

4) no alla privatizzazione e alla svendita del patrimonio pubblico e rilancio dei servizi pubblici, in sintonia con l’esito dei referendum popolari del 12-13 giugno 2011;

5) taglio delle cosiddette “grandi opere” inutili e dannose (dalla TEM alla distruzione della Val Susa fino al faraonico ponte sullo stretto di Messina) e finanziamento di un piano straordinario delle manutenzioni e del sistema di trasporto pubblico;

6) difesa e rilancio degli enti locali e verifica del rendimento di tutte le istituzioni dello Stato, contro l’eliminazione burocratica di comuni e province;

7) dimezzamento dei parlamentari, riduzione dei consiglieri regionali e accorpamento delle Regioni stesse.

Invitiamo le cittadine e i cittadini a partecipare a questa battaglia decisiva per il futuro delle nostre comunità, della democrazia e dei servizi pubblici locali”.

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