Rimpasto in Provincia, Massimo Gatti: “Podestà si occupi dei problemi concreti dei cittadini anziché cianciare di poltrone”

Milano, 7 luglio 2011. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, intervenendo in aula durante il Consiglio Provinciale di oggi pomeriggio ha dichiarato:
 
“Anziché continuare a cianciare di rimpasti e assegnazioni di poltrone, sarebbe bene che Podestà e la sua giunta targata PDL-Lega cominciassero, finalmente, ad occuparsi dei problemi concreti dei cittadini, ammesso che questa sia una loro preoccupazione.
 
A gennaio 2011, ad esempio, il Consiglio provinciale aveva approvato un ordine del giorno urgente per fermare gli sfratti a Noverasco-Mirasole, un problema che riguarda centinaia di famiglie. Peccato, però, che nei tre tavoli convocati dalla Regione per affrontare la questione, Podestà non si sia degnato di partecipare o, almeno, di mandare un suo Assessore a rappresentarlo in modo serio e non con apparizioni e fughe. La prossima riunione è fissata per il 28 luglio e mi auguro che qualcuno della Giunta partecipi per portare le decisioni assunte dal Consiglio provinciale.In secondo luogo sarebbe doveroso che Podestà e l’Assessore provinciale alla Sicurezza si degnassero di dare una risposta alla mia interrogazione in merito alla bonifica della ex cava Bossi di Bollate. Denunciamo l’inerzia del centrodestra che, dopo un anno, non ha fatto nulla di efficace per contrastare le irregolarità compiute reprimendo le infiltrazioni mafiose scoperchiate in questo settore dalla magistratura.
 
La gravissima crisi dell’Agenzia per la Formazione, l’Orientamento e il Lavoro (AFOL), inoltre, continua grazie alla disastrosa gestione della Giunta Podestà che, decidendo di non assumere i lavoratori precari, ha messo in ginocchio l’Agenzia che ora non riesce più a far fronte nemmeno alle ordinarie richieste di formazione e orientamento pervenute, ad esempio, con la fine delle scuole. Un vero disastro.
 
Infine, Podestà e De Nicola, devono venire al più presto in aula o in Commissione per spiegare come intendono fare fronte agli ulteriori rincari del 25% e ai tagli di servizi imposti dal Governo sul Trasporto Pubblico Locale che rischiano di lasciare a piedi centinaia di migliaia di lavoratori, studenti e pendolari
 
Benché il PDL lombardo sia in altre faccende affaccendato,la crisi, purtroppo, non da tregua e continuano a chiudere le fabbriche, con il caso vergognoso della MaVib di Inzago dove il padrone ha imposto il licenziamento delle sole donne. A fronte di tutto ciò, l’inerzia e l’incapacità di PDL e Lega non sono più accettabili”.

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