Afol, lavoratori in Provincia, Massimo Gatti: “Nomine nuovi vertici vergognose. Assumere subito tutti i precari!”

Milano, 10 marzo 2011. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, intervenendo in merito alle nuove nomine dei vertici dell’Agenzia per la Formazione, l’Orientamento e il Lavoro (AFOL) della Provincia di Milano e al rischio di licenziamento di 74 precari, durante il Consiglio Provinciale di oggi pomeriggio, al quale ha partecipato una numerosa delegazione di lavoratori di AFOL, ha dichiarato:

“Siamo di fronte ad una situazione paradossale. Non è accettabile che Podestà non si sia neanche presentato in aula e che il suo Assessore al Lavoro non abbia dato alcuna risposta alle richieste del Consiglio e dei lavoratori intervenuti. Abbiamo già denunciato più volte la situazione gravissima che sta attraversando AFOL e pretendiamo che l’opinione del Consiglio provinciale sia rispettata e non calpestata come avvenuto fino ad oggi. La nomina di Luigi Degan a nuovo Direttore Generale di AFOL, fatta la scorsa settimana dal CDA, è una vera e propria indecenza, una vergogna inaccettabile alla quale ci opporremo con tutti i mezzi amministrativi e legali che abbiamo a disposizione. Podestà non ha nemmeno ritenuto di dover rispettare i bandi che lui stesso ha emanato. Siamo di fronte ad una situazione gravissima con due collegi dei revisori dei conti in carica contemporaneamente e un CDA che è stato fatto dimettere per nominarne uno nuovo asservito alle volontà di Podestà. Di fronte a questo comportamento inaccettabile, insieme a tutti i gruppi di opposizione, abbiamo chiesto un accesso immediato agli atti, così come previsto dalla legge, per verificare i verbali e i lavori della commissione esaminatrice che ha portato alla nomina del nuovo Direttore Generale, che noi riteniamo pesantemente viziata da un procedimento che si è svolto in tutta fretta con indiscrezioni di stampa che indicavano, a procedura ancora in corso, il nome del predestinato e senza rispettare in alcun modo il bando e i criteri di merito. A nostro modo di vedere ci sono tutti gli estremi per un intervento della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica. E’ vergognoso poi che questa squallida vicenda di cadreghe venga messa prima degli interessi di 74 lavoratrici e dei lavoratori che a maggio rischiano di rimanere senza lavoro perché licenziate, o non confermate, da AFOL. Come Presidente della Commissione provinciale Garanzia e Controllo ho già chiesto la convocazione dei vertici di AFOL affinché vengano a spiegare al Consiglio come intendono attuare il piano di stabilizzazione che hanno annunciato di aver elaborato. Da parte nostra chiediamo e pretendiamo il rispetto delle deliberazioni già assunte dal Consiglio provinciale in dicembre e l’immediata assunzione di tutte e tutti le lavoratrici e i lavoratori precari di AFOL”.

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