Paullese, Massimo Gatti: “PDL e Lega cancellano i fondi per il raddoppio. Mobilitarsi subito!”

Milano, 2 marzo 2011. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, è intervenuto all’assemblea del coordinamento dei sindaci per la Paullese (provenienti dalle province di Milano, Lodi e Cremona) che si è tenuta la sera del 1 marzo presso la sala consiliare del Comune di Pandino (CR). 

“La bocciatura dell’emendamento al decreto “Milleproroghe”, da parte di PDL e Lega Nord, per la reintroduzione dei fondi tagliati alla Lombardia e, di conseguenza, la cancellazione dei finanziamenti del secondo lotto per il raddoppio della Paullese è una vergogna e una vera e propria presa in giro per cittadini e pendolari. – ha dichiarato Massimo Gatti – Imbarazzante anche l’assenza, ieri sera, di un rappresentante della Regione, che ha un ruolo fondamentale in questa partita.

Lo stato di agitazione e la reazione dei sindaci, che si è manifestata ieri, è assolutamente positiva e sarò al loro fianco quando tra qualche giorno manifesteranno sotto alla Regione per rivendicare il ripristino delle risorse tagliate dal Governo.

E’ vergognoso che si tagliano fondi a questo progetto, previsto da decenni, mentre PDL e Lega continuano a sprecare quattrini per grandi opere e consulenze totalmente inutili. Pensino prima a tagliare quelle! Non è accettabile che si chiedano ancora soldi ai Comuni già lungamente salassati e presi in giro. Sul trasporto pubblico e per le metropolitane, infatti, il centrodestra che domina Governo, Regione e Provincia non ha fatto nulla. Solo cemento e niente più, altro che tutela della salute e riduzione dell’inquinamento.

L’accordo TEM va denunciato, revocato o almeno sospeso. Vanno bene le osservazioni dei sindaci, ma chi dovrebbe accoglierle ha già tradito questo territorio e non ha alcuna credibilità.

Siamo in uno stato di emergenza perché il cantiere della Paullese è aperto e bisogna evitare assolutamente uno stop ai lavori perché il rischio è che non riprendano mai più.

Dobbiamo aprire immediatamente una vertenza, insieme ai nostri cittadini, nei confronti di Regione, Provincia e Governo per rivendicare quello che ci spetta. A fronte di questo attacco al territorio, la reazione istituzionale non è sufficiente, occorre subito una mobilitazione generale per fermare questo scempio fatto anche di cave ed inceneritori che ci vogliono regalare insieme alla autostrade. Noi cittadini del sud-est milanese e nord lodigiano non possiamo arrenderci adesso! Dobbiamo difendere le città dove abitiamo e dove pretendiamo possano vivere anche i nostri figli. Per questo dobbiamo preparare anche un blocco prolungato dell’ex statale 415 e portare delegazioni di cittadini e di pendolari nelle sedi di Regione e Provincia!”

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