ACQUA – FRANCESCAGLIA, PATTA, GATTI: “OPPOSIZIONI UNITE CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA IN LOMBARDIA”

21 dicembre 2010. In merito al progetto di legge sul sistema idrico in discussione domani in Consiglio regionale, il Portavoce della Federazione della Sinistra, Francesco Francescaglia, il Segretario provincia PRC, Antonello Patta, il Capogruppo consiliare Lista civica Un’Altra Provincia-PRC-PdCI in Provincia di Milano, Massimo Gatti, dichiarano: 

“Domani tornerà in Consiglio regionale lo sciagurato progetto di legge che mira a privatizzare l’acqua in Lombardia. Formigoni e la sua maggioranza PDL-Lega Nord obbediscono al Governo e vanificano la richiesta di referendum per l’acqua pubblica, accelerando la privatizzazione per paura del voto popolare richiesto da un milione e 400 mila cittadini e delle molte prese di posizione di Sindaci anche di centrodestra.

Dopo aver indebolito in questi anni il sistema pubblico, facendo spezzatino di aziende grandi ed efficienti, inventando una divisione innaturale tra patrimonio, gestione ed erogazione, e moltiplicando posti e seggiole dei consigli di amministrazione, oggi PDL e Lega mirano a consegnare ai privati almeno il 40% del sistema idrico, fregandosene totalmente dell’aumento delle tariffe, del calo degli investimenti e dell’occupazione che i privati hanno già causato nelle varie zone d’Italia in cui hanno operato.

In Provincia di Milano, in un anno e mezzo di mandato, Podestà non ha fatto nulla per l’acqua pubblica e il 16 dicembre scorso la sua maggioranza ha nuovamente respinto una mozione presentata unitariamente da tutti i gruppi di opposizione (Lista civica Un’Altra Provincia-PRC-PdCI, PD, IDV e UDC) contro la privatizzazione del sistema idrico.

È vergognoso che nonostante le manifestazioni tenutesi nei mesi scorsi a Milano alle quali hanno partecipato migliaia di cittadini, il centrodestra continui a procedere a testa bassa. Per questo facciamo appello a tutte le forze di opposizione in Consiglio regionale, a partire da Sinistra ecologia e libertà, affinché intervengano in modo unitario e deciso, con tutte le modalità a disposizione, per scongiurare l’approvazione di questo progetto di legge.

Per evitare lo scippo del referendum e della democrazia, è necessaria una battaglia comune di movimenti, partiti e istituzioni locali, per imporre una moratoria in attesa del voto popolare e per sostenere il rilancio di una politica pubblica dell’acqua in Lombardia e nel Paese. 

Per queste ragioni saremo presenti al presidio previsto per domani, mercoledì 22 dicembre, dalle ore 10.30 sotto la sede del Consiglio regionale lombardo (via F. Filzi, 22)”.

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