Lavoratori Socialmente Utili, in 140 rischiano il posto garantito dalla Provincia. Massimo Gatti: “Podestà deve delle risposte chiare!”

Milano, 23 settembre 2010. Il capogruppo per Lista civica un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, durante il consiglio provinciale tenutosi questa mattina, ha presentato un’interrogazione urgente in merito al scadenza del programma straordinario di utilizzo di lavoratori socialmente utili (LSU) negli uffici giudiziari, promosso dalla Provincia di Milano nel marzo 2009, che l’Amministrazione provinciale non ha ancora provveduto a rinnovare, con il rischio concreto che dai primi di ottobre 140 lavoratrici e lavoratori si ritrovino senza alcun reddito né ammortizzatore sociale.

Il programma straordinario di interventi per l’utilizzo di lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione o in mobilità presso gli Uffici Giudiziari (Tribunale Ordinario di Milano, Corte d’Appello di Milano, Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano, Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano e Giudice di Pace) ha consentito l’utilizzo di circa 140 lavoratori e lavoratrici provenienti da aziende in crisi e percettori di ammortizzatori sociali, a supporto delle attività degli uffici giudiziari di Milano, in ambiti dove le carenze di organico non riuscivano a garantire il normale funzionamento delle attività.

Tale inserimento è stato preceduto da un breve periodo di formazione che ha consentito un corretto svolgimento delle mansioni assegnate, garantendo un arricchimento delle competenze e favorendo contestualmente la soluzione di alcuni problemi funzionali dell’amministrazione della giustizia di Milano.

“Ho chiesto al Presidente Podestà e all’Assessore provinciale al personale di intervenire immediatamente per garantire il proseguimento di questa importante esperienza, che ha giovato al funzionamento dell’amministrazione della giustizia di Milano, mettendo contestualmente in campo un positivo progetto di politiche attive per il lavoro, senza ricorrere a misure esclusivamente assistenziali. – ha dichiarato Massimo Gatti – Un patrimonio straordinario di competenze acquisite che andrebbe letteralmente sprecato nel caso di una mancata riconferma dei lavoratori. E’ inaccertabile che Podestà non si sia ancora degnato di rispondere alle richieste di incontro più volte sollecitate dalle organizzazioni sindacali. Non si possono trattare così 140 lavoratrici e lavoratori che legittimamente attendono una risposta chiara sul loro futuro.”

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Una Risposta

  1. Sono una dei 140 lavoratori Lsu che dopo un anno di impegno lavorativo senza risparmiami e facendo tutto quello che veniva richiesto e raggiungendo anche gli obiettivi che venivano dati mi ritrovo a casa ma non per mancanza di lavoro , perchè vi assicuro che il lavoro c’è ma solo perchè nessuno si interessa a valutare e capire che 140 persone istruite per un anno sono diventate un patrimonio per il tribunale.
    Non si chiede di essere assunti a tempo indeterminato, ma di farci lavorare fino a quando il mercato del lavoro non si riapre. Tutti gli ostacoli con la buona volontà possono essere superati. Se si teme che con la continuità dei mesi si va in contro al diritto di assunzione sospendeteci per 15/ 30 giorni e poi ci fate rientrare.
    Volere e potere….

    Grazie
    Loredana

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