Fiat Melfi, Massimo Gatti: “Marchionne fuori legge. Reintegrati i tre lavoratori ingiustamente licenziati”

Milano, 10 agosto 2010. In merito al reintrego dei tre lavoratori della Fiat-Sata di Melfi – Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte, Marco Pignatelli – licenziati a luglio con l’accusa di sabotaggio, il capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti, ha dichiarato:

 “Finalmente una buona notizia, in un contesto dominato dagli attacchi ai diritti costituzionali e al lavoro. Il reintrego immediato dei tre operai della Fiat di Melfi, disposto dal giudice del lavoro, rappresenta la definitiva cancellazione della fantasmagorica accusa di sabotaggio lanciata da Marchionne contro alcuni lavoratori impegnati nel pieno esercizio di un loro diritto: quello di sciopero. Cancellata questa assurda accusa, che indica chiaramente chi stava rispettando la legge e chi invece no, i vari Marchionne e Sacconi difficilmente recederanno dalla volontà distruttrice di affossare decenni di conquiste politiche e sociali, proseguendo nel loro progetto di riscrivere da zero le regole alla base delle relazioni sindacali. Per questo rimane di primaria importanza il successo della manifestazione nazionale proposta dalla FIOM per il prossimo 16 ottobre. Un grande appuntamento a cui saremo presenti, per non lasciare soli i lavoratori e le lavoratrici impegnate nella difesa del lavoro e dei livelli di occupazione, nelle tante aziende della provincia di Milano e a livello nazionale”.

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