Inceneritore di Trezzo, Massimo Gatti: “No al raddoppio!”

Milano, 13 luglio 2010. I sindaci dei Comuni del trezzese, vimercatese e del bergamasco, i rappresentanti del comitato contro l’ampliamento dell’inceneritore, associazioni e cittadini hanno partecipato, nel pomeriggio di oggi, presso la sede della Provincia di Milano, all’audizione della Commissione provinciale Ambiente che aveva come unico punto all’ordine del giorno la discussione in merito “alla problematica Impianto di Termodistruzione sito sul territorio di Trezzo sull’Adda”.

Il Capogruppo in Consiglio provinciale per Lista Civica un’Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti, intervenendo durante la commissione di oggi pomeriggio ha dichiarato:

“Insiemi ai sindaci, al comitato, alle associazioni e ai cittadini ribadiamo il nostro secco no al raddoppio dell’inceneritore di Trezzo d’Adda.

La posizione espressa dal Presidente Podestà nella sua apparizione fulminea in commissione è molto ambigua, le sue posizioni sono poco chiare e variano in base al pubblico presente in aula.

Il progetto di raddoppio porterebbe ad un aumento di ben 193.000 tonnellate/anno di rifiuti da smaltire, che si riverserebbero su un territorio in cui sono già presenti due discariche e sono in programma un impianto di compostaggio a Masate e un impianto di trattamento dei rifiuti speciali a Cambiago.

Un territorio che dovrà subire anche la cementificazione e l’inquinamento che porteranno con se la centrale termica di Cassano d’Adda e le future BreBeMi, Pedemontana e Tem. E’ impensabile che i cittadini debbano subire anche l’inutile raddoppio dell’inceneritore di Trezzo.

Inutile perché non ha alcun senso ampliare un impianto su un territorio che già riesce a smaltire, con la raccolta differenziata, oltre il 70% dei propri rifiuti. I dati ci dimostrano che in Lombardia non abbiamo bisogno di altri impianti perché quelli di cui dispone il territorio sono sufficienti per il fabbisogno lombardo.

E’ necessario che il consiglio provinciale si esprima, entro il luglio 2010, con un atto amministrativo chiaro che dica no a qualsiasi ampliamento dell’ inceneritore di Trezzo e che dica che l’autosufficienza del territorio provinciale è raggiungibile senza alcun nuovo inceneritore, Parco Sud compreso.

E’ necessario, inoltre, aprire immediatamente un tavolo istituzionale che coinvolga Regione Lombardia, Provincia di Milano e le Amministrazioni locali.

Oggi è urgente costringere il Comune di Milano a fare di più per la raccolta differenziata, come tutti gli altri comuni della provincia, rendendo così totalmente inutile non solo la realizzazione di nuovi inceneritori ma anche l’ampliamento di quelli esistenti.

Diciamo no a qualsiasi ampliamento dell’inceneritore di Trezzo sull’Adda e a nuovi inceneritori nel Parco Agricolo Sud Milano così come in tutti gli altri comuni della provincia”.

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