Pubblico impiego, Massimo Gatti aderisce alle mobilitazioni organizzate dai sindacati

Milano, 11 giugno 2010. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti, aderisce allo sciopero generale del pubblico impiego promosso dall’ Unione Sindacale di Base (USB) per il 14 giugno contro la manovra finanziaria che colpisce duramente le lavoratrici e i lavoratori della Pubblica Amministrazione.

Il Capogruppo Massimo Gatti aderisce anche alla manifestazione nazionale “Tutto sulle nostre spalle” promossa dalla CGIL a Roma per il 12 giugno per contrastare la manovra finanziaria e per difendere i diritti dei lavoratori.

“Dopo avere negato la crisi fino all’ultimo, – dichiara Massimo Gatti – il governo adotta una manovra da lacrime e sangue che scarica tutto il peso della crisi sempre sui soliti: le lavoratrici e i lavoratori.

Berlusconi e Tremonti mettono le mani nelle tasche degli italiani con il blocco triennale delle retribuzioni dei dipendenti pubblici, con gli interventi sulle pensioni, con i tagli delle prestazioni sociali, inevitabile conseguenza dei tagli ai trasferimenti agli enti locali. Il tutto mentre si prepara l’ennesimo condono, nuovo premio agli evasori e si vuole procedere verso la sciagurata privatizzazione dell’acqua e di tutti i servizi pubblici, nonostante la reazione popolare che sta portando centinaia di migliaia di persone a firmare per il referendum a favore dell’acqua pubblica.

Le risorse necessarie vanno piuttosto recuperate con una seria operazione di contrasto all’evasione fiscale, con una imposizione progressiva di solidarietà sui grandi patrimoni e sui redditi, tassando la speculazione finanziaria e riducendo le spese militari, a partire dal ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan.

L’unico modo che abbiamo per contrastare la manovra economica è quello di organizzare una vasta mobilitazione sociale nel Paese contro i tagli. Per questo aderisco allo sciopero generale del pubblico impiego promosso dall’Unione Sindacale di Base per il 14 giugno e alla manifestazione nazionale della CGIL del 12 giugno. La crisi va pagata da chi l’ha provocata!”

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