Mangiarotti, Gatti e Rizzo hanno chiesto al Prefetto di Milano un incontro urgente

Milano, 11 giugno 2010. Il Capogroppo in Provincia di Milano per la Lista civica Un’Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti, e il Capogruppo in Comune di Milano per la Lista uniti con Dario Fo, Basilio Rizzo, oggi hanno inviato una lettera al Prefetto di Milano, per chiedere un incontro urgente sui fatti accaduti questa notte alla Mangiarotti Nuclear Spa.

“Nel mese di marzo una sentenza del Tribunale di Milano – scrivono Gatti e Rizzo nella lettera –  imponeva a Mangiarotti Nuclear di riportare nello stabilimento di viale Sarca le produzioni da lì spostate in maniera illegittima e in piena violazione degli accordi sottoscritti dalla direzione. In aperta e palese violazione della sentenza, due giorni fa la direzione ha però fatto asportare, con un vero e proprio blitz notturno, gli ultimi pezzi di una commessa rimasta nello stabilimento milanese. Di fronte a questo affronto, i lavoratori hanno reagito organizzando una pacifica occupazione degli uffici della direzione della Mangiarotti, in segno di protesta contro le illegalità della proprietà. Le ripetute richieste di confronto e di intervento delle istituzioni pubbliche, hanno trovato le prime deboli risposte nei due incontri che si sono tenuti nella giornata di ieri, il primo con proprietà e sindacati in Prefettura, il secondo in Provincia di Milano dove la Commissione Lavoro ha avuto l’opportunità di sentire i rappresentanti dei lavoratori, alla presenza dell’Assessore provinciale Paolo Del Nero. Soltanto poche ore dopo il termine di questi incontri, i lavoratori si sono però trovati di fronte all’intervento della forza pubblica, inviata a smantellare il presidio in difesa dell’occupazione, del proseguimento dell’attività produttiva e del rispetto della legalità. Reputiamo di una gravità inaudita quanto accaduto. Non è infatti tollerabile che una battaglia sindacale venga trasformata sistematicamente in una questione di ordine pubblico, tanto più se alla base di questa mobilitazione c’è la richiesta di far rispettare una sentenza del Tribunale di Milano che impone alla proprietà dello stabilimento di riavviare la produzione in Viale Sarca. Le chiediamo pertanto un incontro urgente per proporre un suo autorevole intervento per ripristinare la legalità anche attraverso la consultazione diretta dei lavoratori e l’eliminazione di inutili e dannose tensioni sociali di cui sicuramente la città di Milano non ha bisogno”.

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