Massimo Gatti aderisce alla manifestazione dei sindacati di base che si terrà domani a Milano

Milano, 4 giugno 2010. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti, parteciperà alla manifestazione contro la crisi organizzata da Unione Sindacale di Base, Conf. Cobas e SLAI Cobas a Milano per domani, sabato 5 giugno, alle ore 15.00 in largo Cairoli, in concomitanza con la manifestazione nazionale che si terrà a Roma.

“Dopo avere affermato che tutto andava per il meglio, – dichiara Massimo Gatti – il governo adotta una manovra da lacrime e sangue che scarica tutto il peso della crisi sempre sui soliti: le lavoratrici e i lavoratori. Berlusconi e Tremonti mettono le mani nelle tasche degli italiani con il blocco triennale delle retribuzioni dei dipendenti pubblici, con gli interventi sulle pensioni, con i tagli delle prestazioni sociali, inevitabile conseguenza dei tagli ai trasferimenti agli enti locali. Il tutto mentre si prepara l’ennesimo condono, nuovo premio agli evasori e si vuole procedere verso la sciagurata privatizzazione dell’acqua e di tutti i servizi pubblici, nonostante la reazione popolare che sta portando centinaia di migliaia di persone a firmare per il referendum a favore dell’acqua pubblica. Il governo decide di ridurre il reddito dei lavoratori e quindi la possibilità di sostenere l’economia reale, determinando, così, le condizioni per un ulteriore aggravamento della recessione e della disoccupazione. Questa non è l’unica via praticabile: le risorse necessarie vanno reperite con una seria operazione di contrasto all’evasione fiscale, con una imposizione progressiva di solidarietà sui grandi patrimoni e sui redditi, tassando la speculazione finanziaria riducendo le spese militari, a partire dal ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan. L’unico modo che abbiamo per contrastare la manovra economica è quello di organizzare una vasta, forte e unitaria mobilitazione sociale nel Paese contro i tagli. Per questo aderisco alla manifestazione convocata dai sindacati per domani, la crisi va pagata da chi l’ha provocata!”

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