Neofascisti, Massimo Gatti scrive a Prefetto e Questore: “Vietare la manifestazione di Forza Nuova prevista per sabato”

 Milano, 18 maggio 2010. In merito al corteo organizzato per sabato 22 maggio a Milano da Forza Nuova, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti, ha inviato oggi una lettera rivolta al Prefetto e al Questore di Milano. “Mi rivolgo a voi in qualità di massime autorità di pubblica sicurezza sul territorio, per sollecitare il vostro urgente intervento per non autorizzare il corteo organizzato a Milano per il prossimo 22 maggio da Forza Nuova, a cui è già stata annunciata la partecipazione di esponenti dell’estrema destra europea. – scrive nella lettera Massimo Gatti rivolgendosi al Prefetto e al Questore – Con questo intervento vorremmo evitare che la città di Milano, medaglia d’oro della Resistenza, subisca la pesante ignominia di vedere sventolare bandiere con la croce celtica o uncinata e la vergogna di cori che inneggiano alla superiorità della razza, riportando le lancette della storia ad un passato superato grazie al sacrificio di donne e uomini che credevano nei valori di libertà, democrazia, giustizia sociale e pace. Un tale spettacolo non soltanto infangherebbe la memoria di Milano e la storia della Repubblica nata dalla Resistenza, ma determinerebbe un preoccupante stato di tensione che la nostra città, già pesantemente colpita dalla crisi, non ha certo bisogno di attraversare. Come rappresentanti delle istituzioni e come cittadini, abbiamo il dovere di rispettare e far rispettare la legge, a partire dalla Carta costituzionale, che alla XII Disposizione transitoria e finale afferma il divieto di “riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. Queste parole ci chiedono di non essere lette in modo superficiale, ma di caratterizzare tutto il nostro agire e di rappresentare la condicio sine qua non per garantire tutti i principi affermati negli articoli precedenti. Un’aspirazione ben interpretata dal Decreto-legge del 26 aprile 1993, n. 122 “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” (c.d. “Legge Mancino”), che sanziona le condotte riconducibili all’ideologia nazi-fascista e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. Chiediamo pertanto un vostro intervento urgente per impedire che venga concessa l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione prevista per il prossimo 22 maggio, accogliendo in questo modo la richiesta che proviene anche da tante organizzazioni sindacali, associazioni, forze politiche democratiche e soprattutto da quei cittadini allarmati e indignati che oggi manifesteranno il loro dissenso proprio di fronte alla Prefettura di Milano”.

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