Nuovo cda Milano-Serravalle, Massimo Gatti: “Tangentopoli non è finita! Binasco ancora in sella!”

Milano, 6 maggio 2010. In merito alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione della società Milano-Serravalle approvato il 29 aprile 2010 dall’Assemblea dei soci della spa, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti, dichiara: “Trovo vergognoso che l’assemblea dei soci (52% Provincia di Milano, 18% Comune di Milano più altri) abbia approvato l’allargamento del nuovo cda della Milano-Serravalle appositamente per nominare Bruno Binasco come settimo consigliere che si aggiunge ad altri sei componenti di cui vanno analizzati attentamente i curricula. La realtà è che dopo un anno la Giunta Podestà non è stata in grado di dare alcun indirizzo di politica industriale per una società che dovrebbe occuparsi di sviluppo della mobilità. PDL e Lega Nord al governo in Provincia sono solo riusciti ad allargare il consiglio di amministrazione e a non dire nulla su almeno 1milione 500mila euro della collettività spesi dal 1 luglio 2009 ad oggi per aumentare le consulenze della spa, in barba alla crisi economica che sta piegando il nostro tessuto produttivo e rovinando la vita di migliaia di famiglie. Anziché stanziare fondi per il lavoro, la Giunta Podestà preferisce sprecare denaro pubblico per far tornare in sella Bruno Binasco, già braccio destro di Marcellino Gavio e tristemente famoso per le imputazioni nei processi per corruzione ai tempi di Mani pulite. Oggi più che mai chiediamo, anche a questa Provincia, così come abbiamo fatto nella precedente consiliatura, un rilancio dell’etica pubblica che chiuda, una volta per tutte, i conti con il passato tangentista, che rilanci il trasporto pubblico, che aggreghi e riduca le società, tagliando consigli di amministrazione e consulenze. Peccato che Podestà vada nella direzione esattamente opposta”.

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