Bilancio in Provincia, il Consiglio approva all’unanimità due ordini del giorno presentati da Massimo Gatti, ma il centrodestra boccia le altre istanze sociali

Milano, 7 aprile 2010. Il Consiglio provinciale, che sta discutendo in questi giorni il bilancio previsionale 2010, ha approvato due ordini del giorno presentati da Massimo Gatti, Capogruppo in Consiglio provinciale per Lista civica un’Altra Provincia-Prc-Pdci e firmati da tutta l’opposizione. Il primo ordine del giorno che ha come oggetto il “sostegno alle iniziative contro il racket e l’usura” “impegna il Presidente della Provincia di Milano a porre la massima attenzione, riservandosi di valutare le risorse economiche eventualmente disponibili, nel sostenere le associazioni impegnate in questa delicata battaglia a difesa della legalità, facendosi parte diligente, in collaborazione e coordinamento con Regione Lombardia e Comune di Milano, per individuare sedi idonee ad ospitare la loro coraggiosa e insostituibile attività”. L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale con 30 voti a favore. Il secondo ordine del giorno, presentato da Massimo Gatti, e anch’esso approvato all’unanimità con 30 voti a favore, ha come oggetto la “prosecuzione del progetto per la realizzazione di strutture della prima infanzia” da 0 a 3 anni. Il dispositivo approvato “impegna il Presidente della Provincia di Milano e la Giunta provinciale a proseguire nel 2010 l’impegno dell’amministrazione provinciale nei confronti dei Comuni per la realizzazione di strutture della prima infanzia, compatibilmente con le risorse economiche disponibili”. Il centrodestra ha, invece, bocciato gli altri ordini del giorno presentati da Massimo Gatti su questioni fondamentali per la socialità e l’integrazione. Bocciato l’ordine del giorno che chiedeva investimenti per la partecipazione alla vita culturale e ricreativa delle persone con disabilità. Così come bocciati gli ordini del giorno che chiedevano l’incremento dei fondi per le borse di studio e in sostegno ai progetti delle scuole pubbliche. Bocciati anche quelli che chiedevano l’istituzione di un fondo straordinario provinciale a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici colpiti dalla crisi. Bocciato, infine, “molto negativamente” – secondo le parole di Massimo Gatti – anche l’ordine del giorno che chiedeva più risorse per i lavoratori dell’Ente Provincia.

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