Bilancio in Provincia, Massimo Gatti: “Ennesimo pastrocchio targato PDL”

Milano, 10 marzo 2010. In merito all’avvio della discussione sul bilancio previsionale 2010 che comincerà domani in Consiglio provinciale, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti, dichiara:

“Podestà, Presidente della Provincia nonché coordinatore regionale del PDL, combina un ulteriore pasticcio dopo quello di settimana scorsa sulle firme per le elezioni regionali lombarde. Infatti, si dimentica per strada un pezzo importante del bilancio, il Piano Generale di Sviluppo, che doveva essere approvato addirittura prima del Programma triennale delle opere pubbliche. Ancora una volta si fa carta straccia delle regole e si costringe il Consiglio provinciale ad iniziare la discussione sul bilancio 2010 senza nemmeno avere il parere dei revisori dei Conti, obbligatorio e vincolante per legge.

Questo ennesimo pastrocchio targato PDL, con la Lega che china il capo e ha paura di disobbedire, getta un’ulteriore ombra su di un bilancio già carente sul versante dei contenuti: poche risorse per il lavoro, l’ambiente, il trasporto pubblico e l’istruzione.Proprio per far fronte a queste lacune abbiamo presentato i nostri emendamenti al bilancio che chiedono più investimenti a favore delle lavoratrici e dei lavoratori colpiti dalla gravissima crisi che continua e si aggrava e veri finanziamenti per la realizzazione di nuove linee metropolitane come, ad esempio, il contributo di 100milioni di euro da parte della Provincia per il prolungamento della MM3 fino a Paullo, per costringere Governo e Regione Lombardia a fare subito, finalmente, la loro parte.

Gli altri nostri emendamenti sono per sostenere le politiche sociali, la salvaguardia dell’ambiente e dell’acqua pubblica e per la scuola, dove abbiamo proposto, ad esempio, l’innalzamento del fondo per i progetti delle scuole pubbliche da 300mila a 600mila euro.

I fondi necessari si devono trovare tagliando gli sprechi, le consulenze inutili, le società partecipate improduttive e con il rigore e la sobrietà del buon esempio dei pubblici amministratori, se si è capaci di darlo.

Palazzo Isimbardi non è la sede regionale del Popolo delle Libertà e la Provincia andrebbe amministrata con maggiore attenzione nei riguardi della collettività e nel pieno rispetto delle regole”.

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