Alfa di Arese, Massimo Gatti: “Il Prefetto si assuma le sue responsabilità”

Milano, 13 gennaio 2010. Il Capogruppo in Consiglio provinciale per Lista Civica un’Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti, ha partecipato questa mattina all’incontro, poi saltato, tenutosi in Prefettura tra un rappresentante del Prefetto e i delegati sindacali SLAI-COBAS dell’Alfa Romeo di Arese che avevano da poco sciolto il presidio davanti alla portineria est dello stabilimento, bloccata questa mattina per protestare contro il trasferimento del Centro Stile a Torino e contro il licenziamento di un rappresentante sindacale.

“Il Prefetto di Milano deve assumersi le sue responsabilità e convocare subito i lavoratori e noi come rappresentanti delle istituzioni, senza sottrarsi ad un confronto diretto – dichiara Massimo Gatti – Esprimo la massima solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Alfa di Arese impegnati da mesi in una durissima lotta per difendere il loro posto di lavoro. La Fiat, invece di pensare a chiudere lo stabilimento trasferendo i lavoratori, mettendoli in cassa integrazione o addirittura licenziandoli, deve innanzitutto, insieme a Governo e Regione Lombardia, mantenere gli impegni per il polo della mobilità, finora totalmente disattesi, scongiurando lo smantellamento del sito industriale di Arese ed evitando l’ennesima speculazione edilizia fatta di centri commerciali e case di lusso.

Insieme ad altri consiglieri di opposizione di Comune e Regione, ho chiesto, a fine novembre, al Prefetto di fare una verifica sulle presunte attività illegali e di spionaggio dell’Azienda che gestisce le portinerie dell’Alfa. La risposta arrivata dal Prefetto è però incompleta e insufficiente. Chi rappresenta il Governo deve applicare la severità e il rigore della legge non solo verso i poveracci, ma anche verso “lor signori”, speculatori e rappresentanti dei poteri forti. Ribadiamo che la Innova Service non può continuare a gestire la vigilanza all’ex Alfa e che deve stare lontana dagli operai, peraltro impegnati in una dura e delicata lotta contro i progetti di chiusura del sito di Arese”.

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